Caso:
Gentile Associazione, sono la mamma di un bambino di 7 anni e da pochi giorni abbiamo scoperto che purtroppo è affetto da epilessia. Dovrà assumere dei farmaci anche durante l’orario scolastico. Ho chiesto ad altre mamme amiche, che hanno la stessa necessità, e mi hanno dato delle preoccupazioni perché sembra che a scuola non garantiscano facilmente la somministrazione. Mio figlio chiaramente non può gestire da solo la terapia, almeno non ancora. Non mi sono ancora informata presso la scuola di mio figlio ma vorrei sapere intanto se ho qualche diritto per poter andare preparata all’incontro con il Dirigente scolastico. Grazie per le informazioni che potrete darmi

Quando un bambino è affetto da una patologia, spesso subentra il problema della somministrazione dei farmaci anche nell’orario scolastico. È un problema concreto questo, soprattutto in virtù dell’elevato numero di bambini affetti da patologie croniche nel nostro paese.
Nel 2005 il Ministero della Salute e il Ministero dell’Istruzione hanno emanato delle "linee guida per la definizione degli interventi finalizzati all'assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico, al fine di tutelarne il diritto allo studio, la salute ed il benessere all'interno della struttura scolastica". In base a queste linee guida è espressamente richiesto al personale scolastico di facilitare la richiesta dei genitori di somministrare i farmaci ai bambini per favorire l’inserimento nella comunità e nell’ambiente scolastico, nonché per aiutare i piccoli ad integrarsi con i compagni. Nei fatti però le linee guida non hanno prodotto una risposta soddisfacente in quanto non si sono dimostrate adatte a risolvere un problema che per complessità, competenze e responsabilità richiederebbe un impegno legislativo e organizzativo adeguato.

I dati del XI rapporto Imparare Sicuri: Sicurezza, qualità, accessibilità a scuola, dimostrano che il problema della somministrazione dei farmaci ai minori, durante l’orario scolastico, viene gestito nei modi più diversi, senza garantire l’uniformità dei trattamenti sul territorio. Accanto alle linee guida infatti, solo in alcune Regioni, come ad esempio: Lombardia, Umbria, Emilia Romagna, Toscana, e Basilicata, sono stati predisposti protocolli di intesa a livello regionale o comunale utili ad implementare le linee guida e stabilire più nel dettaglio le procedure e le garanzie.

Qual è la procedura da seguire secondo le linee guida del Ministero?

  • La somministrazione dei farmaci deve essere autorizzata dal servizio sanitario competente;
  • i medici di base/pediatri devono certificare la fattibilità delle somministrazioni da parte di  personale non sanitario;
  • deve essere presentata una richiesta formale da parte della famiglia alla scuola, corredata di certificato medico attestante lo stato di malattia. La somministrazione dei farmaci in orario scolastico deve essere formalmente richiesta dai genitori degli alunni o da chi esercita la potestà genitoriale, dietro presentazione di un certificato medico che attesti lo stato di malattia dell'alunno con la prescrizione specifica dei farmaci da assumere (posologia, modalità e tempi di somministrazione, conservazione del farmaco).
  • verifica da parte del dirigente scolastico delle struttura scolastica e del luogo dove conservare i farmaci e della disponibilità degli operatori scolastici (docenti e non) in servizio,
  • formale autorizzazione del dirigente scolastico nel caso di disponibilità interne, secondo le modalità indicate dal medico curante/pediatra.

Se non si riesce ad ottenere la disponibilità da parte del personale scolastico a somministrare i farmaci ai bambini, il dirigente scolastico dovrà adoperarsi per creare una collaborazione con servizi sociali comunali, con la Croce Rossa Italiana o le Unità mobili di strada, la ASL e i soggetti privati per assicurare un servizio di assistenza infermieristica. Un’altra alternativa consiste nel permettere ai genitori di entrare a scuola per somministrare loro stessi i farmaci.
Per ulteriori informazioni e segnalare difficoltà è possibile contattare il servizio PiT Salute al numero 06/36718444 il lunedì- mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 13,30 oppure scrivere all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Rubrica realizzata grazie a "Rafforziamo la tutela!", progetto in collaborazione con Johnson & Johnson Medical

 

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