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Dopo Emilia Romagna, Puglia, Abruzzo e Liguria si allunga la lista delle regioni che prevedono l’iscrizione dei cittadini italiani senza fissa dimora negli elenchi dell'anagrafe sanitaria regionale. Anche la regione Marche infatti lo scorso 7 novembre ha approvato la legge numero 18/2023, grazie alla quale gli homeless avranno diritto al medico di famiglia e potranno accedere così alle prestazioni riconosciute dai LEA - livelli essenziali di assistenza.

Sale a cinque il numero delle regioni che in modo inclusivo garantiscono l’accesso alla salute ai più fragili, attraverso il diritto all'assistenza sanitaria di base a tutte le persone, indipendentemente dalla propria condizione giuridica, sociale ed abitativa, svincolandola dal requisito della residenza anagrafica, con l’assegnazione del medico di medicina generale a favore di tutte le persone senza fissa dimora presenti sul territorio.
La norma, ispirata dall'associazione Avvocato di Strada, è ricompresa anche nelle azioni di giustizia sociale della Carta civica della salute globale promossa da Cittadinanzattiva, a cui l'associazione Avvocato di Strada ha preso parte partecipando a un Workshop tematico multi stakeholder, dedicato alla giustizia sociale.

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Claudia Ciriello

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