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Le occupazioni scolastiche hanno lasciato un bilancio preoccupante. Lo scorso anno, a Firenze, cinque scuole hanno subito danni per un totale di 20mila euro, mentre quest’anno due istituti hanno registrato danni tra i 20 e i 25mila euro. La cifra potrebbe aumentare nel caso sia necessario sostituire le porte tagliafuoco. Si tratta di situazioni gravi che incidono nei bilanci: i fondi destinati alla didattica dovranno essere dirottati per riparare i danni, tra cui la rete internet e la sostituzione di pc scomparsi, macchinette rotte, sedie distrutte causato dagli atti di vandalismo e questi danni sottrarranno fondi preziosi alla didattica, penalizzando gli studenti.

Il consiglio d’istituto si trova di fronte a diverse opzioni: richiedere un contributo alle famiglie, perseguire i responsabili o utilizzare i fondi dell’istituto. I docenti hanno inviato una lettera agli occupanti, chiedendo loro di assumersi la responsabilità economica dei danni. L’attuale situazione a Firenze solleva questioni cruciali sulla responsabilità degli studenti e sull’impatto di tali azioni sul sistema educativo. La comunità scolastica è chiamata a riflettere su come indirizzare queste sfide, assicurando al tempo stesso che l’educazione e il benessere degli studenti rimangano la priorità.

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Fabio Cruccu

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