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Il Tribunale di Roma ha condannato il Ministero dell’Interno a risarcire un uomo algerino di 50 anni, trasferito nella primavera 2025 nel CPR per migranti di Gjader, in Albania. È la prima volta che un giudice impone un risarcimento per i trasferimenti nei centri albanesi voluti dall’attuale Governo, già più volte giudicati illegittimi. Settecento euro per il mese che l’uomo – residente in Italia da 19 anni – ha “scontato” nella struttura in Albania senza alcuna motivazione apparente.

Dal Cpr di Gradisca d’Isonzo, dove era momentaneamente trattenuto in quel periodo, informato di un presunto trasferimento a Brindisi, fu invece traferito a sua insaputa fuori dal territorio italiano, a Gjader, senza comunicazione formale, senza poter avvisare avvocato e familiari e in condizioni degradanti. Per il tribunale di Roma quel trasferimento non poteva essere effettuato, perché «ha inciso direttamente su diritti fondamentali convenzionalmente e costituzionalmente tutelati». La sentenza è fondamentale potrebbe costituire un precedente per altri casi simili. Approfondisci

Valentina Ceccarelli

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