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In Italia chi vive o studia lontano dal proprio Comune di residenza non può ancora votare facilmente fuori sede. In vista del prossimo referendum sulla riforma della Giustizia del 22 e 23 marzo 2026, The Good Lobby Italia ha pubblicato un breve vademecum con alcune soluzioni pratiche per non rinunciare al voto. Una possibilità è diventare rappresentante di lista: la legge consente infatti ai rappresentanti dei comitati o dei partiti di votare nel seggio in cui svolgono la loro funzione, anche se non sono iscritti nelle liste elettorali di quel Comune.

Per farlo è necessario contattare i comitati promotori o le forze politiche che spesso reclutano volontari. Se invece si decide di tornare nel proprio Comune di residenza, sono previste agevolazioni sui trasporti per chi viaggia per votare: sconti fino al 70% sui treni nazionali con Trenitalia e Italo, riduzioni sui regionali (anche con Trenord) e uno sconto sui voli ITA Airways. Per usufruirne è necessario esibire la tessera elettorale o un’attestazione sostitutiva all’andata e la tessera timbrata al ritorno. Infine, promemoria essenziale: portare con sé tessera elettorale e documento di identità validi. Informarsi per tempo su modalità e scadenze è fondamentale per evitare imprevisti e poter esercitare il proprio diritto di voto. Leggi di più

Valentina Ceccarelli

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