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ASGI e Cittadinanzattiva hanno presentato al Consiglio di Stato un ricorso per verificare l’effettiva attuazione della sentenza n. 7839/2025, con la quale era stata disposta la modifica dello schema di capitolato di appalto dei Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR). Con quella decisione il Consiglio di Stato aveva accolto il ricorso promosso dalle due associazioni e imposto al Ministero dell’Interno di modificare il capitolato d’appalto dei CPR, rafforzando le garanzie per la tutela della salute delle persone trattenute e la prevenzione del rischio suicidario.

Secondo le due associazioni, però, le modifiche comunicate dal Ministero si limiterebbero a un recepimento formale della Direttiva Lamorgese, senza introdurre cambiamenti sostanziali nella gestione dei Centri: in particolare, non risulterebbe svolta l’istruttoria richiesta dalla sentenza, che prevedeva il coinvolgimento del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale e del Ministero della Salute. Per questo ASGI e Cittadinanzattiva hanno chiesto al Consiglio di Stato di accertare una possibile attuazione solo parziale della sentenza e di verificare se il capitolato garantisca davvero una tutela adeguata della salute delle persone straniere trattenute nei CPR. Approfondisci

Valentina Ceccarelli

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