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La Regione Sicilia rafforza la prevenzione del rischio sismico con un piano da oltre 21,8 milioni di euro, destinato alla messa in sicurezza di edifici pubblici strategici come scuole, municipi e strutture di protezione civile. L’iniziativa, inserita nel Programma FESR 2021-2027, punta a garantire la continuità dei servizi essenziali anche in caso di terremoto.

Il bando ha registrato un’ampia partecipazione: 55 progetti presentati, di cui 43 ammessi alla valutazione e 12 esclusi per carenze tecniche o amministrative. La maggior parte degli interventi riguarda il miglioramento sismico degli edifici scolastici, spesso destinati anche a funzioni di emergenza. Particolarmente coinvolta la provincia di Catania, con numerosi progetti sia nel capoluogo sia nei comuni limitrofi. Forte partecipazione anche nel Messinese e interventi diffusi in tutte le altre province dell’isola, tra adeguamenti strutturali e ricostruzioni. Emergono però criticità nella progettazione degli enti locali, tra documentazione incompleta e ritardi nelle candidature. Ora si apre una fase decisiva: i progetti ammessi attendono il via libera definitivo, mentre gli esclusi potranno presentare osservazioni.

In una regione ad alta vulnerabilità sismica, il vero banco di prova sarà trasformare i finanziamenti in cantieri concreti, riducendo i tempi e migliorando la sicurezza per cittadini e comunità.

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Fabio Cruccu

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