Da maggio a novembre 2026 prenderanno il via gli Stati Generali della giustizia minorile, un percorso nazionale promosso da Antigone, Defence for Children Italia e Libera per avviare una riflessione ampia e condivisa sul presente e sul futuro della giustizia minorile in Italia. Il dibattito sul tema sta attraversando una fase cruciale: il modello italiano sta subendo le conseguenze di una "deriva repressiva" che rischia di snaturarne i principi fondanti; invece di investire prioritariamente su percorsi di riscatto e prevenzione, si assiste a un inasprimento delle risposte penali che spesso finisce per sovraffollare gli istituti penitenziari minorili, trasformandoli in luoghi di contenimento piuttosto che di crescita.
Ripensare questo sistema oggi significa innanzitutto contrastare l'idea che il carcere sia la soluzione principale al disagio giovanile: è, dunque, necessario rimettere al centro la responsabilità educativa, spostando l'attenzione dall'autore di reato al giovane come individuo inserito in un contesto sociale complesso, permettendo ai minori di riparare il legame spezzato con la comunità. Attraverso sei tavoli di lavoro tematici, l’obiettivo degli Stati Generali sarà quello di elaborare proposte concrete da sottoporre al Governo e al Parlamento, per restituire centralità ai diritti dei ragazzi e delle ragazze. Anche grazie anche al contributo di esperti ed esperte provenienti dal mondo della magistratura, università, sanità, avvocatura, servizi sociali, Terzo Settore e operatori della giustizia minorile. Leggi di più





