Aumentano gli incidenti tra studenti e studentesse: nei primi tre mesi del 2026 le denunce di infortunio sono state oltre 27 mila, con una crescita del 5,6% rispetto allo scorso anno. A lanciare l’allarme è l’Inail, che segnala anche 280 casi legati ai percorsi di Formazione scuola-lavoro. Un dato apparentemente in calo rispetto al 2025, ma ancora provvisorio e destinato probabilmente a cambiare.
Sindacati e rappresentanze studentesche denunciano una situazione preoccupante. Secondo la Flc Cgil, molte aziende non sarebbero preparate ad accogliere e formare adeguatamente gli studenti, esponendoli a rischi evitabili. Critiche anche alla scelta di anticipare sempre di più l’ingresso dei ragazzi nei percorsi lavorativi, soprattutto negli istituti tecnici e professionali.
La Rete degli studenti medi parla di un sistema che considera gli studenti “ingranaggi” del mercato del lavoro, senza garantire prima una formazione seria sui diritti e sulla sicurezza. Il tema riguarda però anche la scuola nel suo complesso: quasi un infortunio su cinque denunciato in Italia coinvolge studenti, soprattutto under 15.
Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto sono le regioni con il maggior numero di casi. La quasi totalità degli incidenti avviene durante le attività scolastiche. Per questo Cgil, Flc e Inca hanno avviato progetti formativi e concorsi nelle scuole per promuovere la cultura della prevenzione e della sicurezza fin dai banchi di scuola.





