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Il 22 e 23 maggio si terrà a Milano, in presenza e in modalità online, la quinta edizione degli Stati Generali sulla detenzione amministrativa: un laboratorio politico e giuridico multidisciplinare che, anno dopo anno, si conferma come uno degli spazi più avanzati di analisi e contrasto del sistema della detenzione amministrativa e del regime dei visti in Europa. L'appuntamento assume una rilevanza giuridica e politica molto importante poiché precede l'imminente entrata in vigore del Patto europeo sulla migrazione e l'asilo, prevista per giugno 2026, una riforma destinata a mutare profondamente i paradigmi della libertà personale e della protezione internazionale.

L'iniziativa adotta una prospettiva originale incentrata sulla decostruzione del linguaggio istituzionale: il Patto, infatti, opera una riscrittura semantica e ideologica di termini fondamentali quali frontiera, solidarietà, libertà e vulnerabilità, svuotandoli del loro significato consolidato per legittimare logiche più restrittive. Strutturati attorno a queste quattro parole-chiave, i lavori congressuali mirano a evidenziare la discrepanza tra la retorica normativa e le sue concrete ricadute materiali sulla vita delle persone migranti con l’obiettivo di elaborare un glossario critico che offra efficaci strumenti di analisi e di resistenza legale, politica e comunicativa dinanzi alla ridefinizione sistemica dei confini e dei diritti. Per saperne di più

Valentina Ceccarelli

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