Un decisivo passo avanti per l'innovazione e l'equità delle cure: la Camera dei Deputati ha approvato lo scorso 27 maggio all'unanimità il testo sulle "Disposizioni in materia di terapie digitali", che ora passerà al vaglio del Senato.
Non parliamo di semplici "app" per il benessere, ma di veri e propri dispositivi medici basati su software con rigorosa marcatura CE. Queste terapie agiscono attraverso un vero "principio attivo digitale", progettato per prevenire e trattare patologie migliorando concretamente gli esiti clinici.
La sfida centrale resta l'accessibilità: per garantire le cure a tutti, la legge prevede il potenziale inserimento nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). A tutela della salute pubblica, però, tale ingresso sarà subordinato al superamento di severi studi clinici basati su solide evidenze scientifiche internazionali.
Un punto fondamentale della legge per Cittadinanzattiva e per i diritti dei malati riguarda il processo di valutazione previsto all'art. 2: all'interno del nuovo Comitato di valutazione istituito presso il Ministero della Salute, composto da 14 membri, siederanno infatti due rappresentanti delle associazioni di pazienti.
Seguiremo con attenzione i prossimi passaggi al Senato affinché questa innovazione si traduca presto in un diritto accessibile a tutti.
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