Il Tribunale di Torino, con sentenza depositata il 12 giugno, ha condannato il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale per condotta discriminatoria nei confronti degli studenti iraniani regolarmente ammessi alle università italiane, ai quali è stato di fatto impedito di prenotare l’appuntamento necessario per richiedere il visto per motivi di studio. Per l'anno accademico 2025/2026, il Ministero ha limitato la prenotazione dei visti a una finestra online di soli otto giorni, aperta e chiusa senza alcun preavviso, bloccando di fatto le pratiche di migliaia di giovani studenti: un ostacolo imposto unicamente ai cittadini iraniani, mentre gli studenti di altre nazionalità hanno beneficiato di procedure senza limiti di tempo.
Questa grave disorganizzazione si è tradotta in una violazione del diritto alla parità di trattamento nell'accesso all'istruzione. Accogliendo il ricorso promosso dall'associazione ASGI, il Tribunale ha disposto, dunque, un risarcimento danni a carico del Ministero, ribadendo che lo Stato non può ostacolare o precludere a un’intera collettività l’esercizio di un proprio diritto, attraverso procedure burocratiche opache e arbitrarie. Approfondisci





