In Italia esistono cinque istituti a custodia attenuata (Icam) dove i bambini fino a cinque anni vivono la loro quotidianità reclusi insieme alle madri detenute. La vita di questi minori è segnata da isolamento e da una profonda carenza di stimoli, mitigata soltanto dai rari laboratori educativi settimanali durante i quali disegnano arcobaleni come simbolo di evasione e speranza. Le madri, spesso provenienti da contesti di forte emarginazione e vittime di relazioni tossiche, faticano a vivere momenti di genitorialità condivisa e in alcuni casi arrivano a normalizzare per i figli un futuro legato alla microcriminalità.
Con la chiusura estiva delle scuole, il rischio di alienazione e noia per questi bambini aumenta drasticamente, rendendo ancora più evidente la necessità di difendere il loro diritto al gioco, alla socialità e a un futuro diverso. È proprio per contrastare questa drammatica realtà e restituire ai più piccoli i loro diritti fondamentali che Cittadinanzattiva porta avanti da anni con determinazione la Campagna "L'infanzia non si incarcera", per porre fine alla reclusione dei bambini negli istituti penitenziari insieme alle loro madri detenute. Leggi le loro storie





