Sono state depositate le motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione relativa al filone d'indagine sui depistaggi seguiti alla morte di Stefano Cucchi, avvenuta nell'ottobre del 2009. Nelle novanta pagine redatte dalla quinta sezione penale, i giudici cristallizzano l'esistenza di un'operazione finalizzata a occultare quanto accaduto al giovane Stefano nei sette giorni successivi al suo arresto, mirando in particolare a proteggere le posizioni degli appartenenti al "Gruppo Roma" dell'Arma dei Carabinieri.
L'impianto accusatorio esce confermato: restano valide le due condanne e le tre prescrizioni per i Carabinieri coinvolti, con l’eccezione di un’inca assoluzione per mancanza di prove certe. Ilaria Cucchi ha espresso profonda soddisfazione per una verità finalmente raggiunta, ricordando la lunga e faticosa battaglia legale, sostenuta anche da Cittadinanzattiva, sempre presente come parte civile al fianco della famiglia Cucchi. Leggi di più





