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Si è chiuso definitivamente, dopo quasi diciassette anni di giudizi, il processo per il tragico disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009, costata la vita a 32 persone.  La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a cinque anni di reclusione per l’ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana, per il reato di disastro ferroviario colposo, per il quale si apriranno le porte del carcere. La Suprema Corte ha inoltre confermato le condanne per altri dieci imputati: i familiari delle vittime hanno espresso profonda soddisfazione per questo verdetto che riconosce finalmente le responsabilità penali della tragedia. Cittadinanzattiva, rappresentata dall'avv. Stefano Maccioni, ha portato avanti questa lunga battaglia, costituendosi parte civile e affiancando i familiari delle vittime lungo tutto questo interminabile e doloroso percorso, reso ancora più faticoso dalla lentezza della giustizia italiana. Questa vicenda ci ricorda ancora una volta come le lungaggini processuali finiscano per trasformarsi in una vera e propria ingiustizia aggiuntiva per i cittadini e le vittime coinvolte. Leggi di più
Valentina Ceccarelli

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