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Il caldo intenso che sta affrontando Roma, come il resto del Paese e buona parte del continente europeo, ci spinge a sottolineare l’importanza di progetti come “Cobenefici di salute ed equità a supporto ai piani di risposta ai cambiamenti climatici in Italia”, finalizzati a favorire la partecipazione dei cittadini e maggiore consapevolezza sulle ondate di calore.

Al tempo dei cambiamenti climatici, i grandi centri abitati sono tra gli ambienti più vulnerabili, soggetti all’effetto "isola di calore urbana". A pagarne le conseguenze sono i cittadini, soprattutto i più fragili, come le persone anziane e quelle a basso reddito.

Ma se le città offrono, come Roma, luoghi e spazi di ristoro e refrigerio, non sempre sono facilmente raggiungibili. È ciò che è emerso dal processo partecipato, svolto presso il Centro Anziani Primavalle (Municipio Roma XIV) nell’ambito del progetto “Cobenefici”, arricchito da un monitoraggio quali-quantitativo realizzato lungo i percorsi indicati dai partecipanti al Laboratorio.

Marciapiedi sconnessi e non fruibili, strade assolate, assenza di fontanelle e sedute poco confortevoli, rendono alcuni tragitti urbani particolarmente a rischio per le fasce fragili durante le ondate di calore.

Un ripensamento di alcuni spazi, partendo dall’ascolto dei bisogni dei residenti, attraverso interventi mirati e di semplice attuazione potrebbe rendere le nostre città più resilienti e pronte ad affrontare i fenomeni metereologici estremi, sempre più frequenti.

Per approfondire

Raniero Maggini

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