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L’Italia si trova oggi nella morsa del caldo estremo ed iniziano a farsi largo i timori per le possibili conseguenze dell’arrivo di correnti più fredde: il contrasto termico rischia infatti di generare temporali violenti, forti raffiche di vento e precipitazioni intense e localizzate. Ma le nostre città sono pronte ad affrontare queste sfide?

Il percorso partecipato realizzato a Primavalle, Municipio Roma XIV, nell’ambito del progetto “Cobenefici di salute ed equità a supporto dei piani di risposta ai cambiamenti climatici in Italia” suggerisce alcune riflessioni.

La diffusa impermeabilizzazione del suolo rende alcune porzioni del territorio maggiormente esposte agli eventi estremi (es. ondate di calore).

E nonostante le grandi metropoli dispongano di un enorme potenziale in termini di verde urbano, le zone periferiche e più fragili dal punto di vista socio-economico, rischiano di subire con maggiore intensità l’impatto di questi fenomeni.

Fortunatamente sono tante le esperienze, guardando anche al contesto internazionale, che suggeriscono soluzioni possibili.

Per favorire adattamento climatico ed aumentare il benessere di tutti i cittadini, a partire dai più fragili, è tuttavia necessaria un’azione strategica e coordinata, concreta quanto urgente.

Per approfondire

Raniero Maggini

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