Il 29 settembre alle ore 17:00 si terrà un incontro online dedicato al progetto europeo GUIDE-AI. L’iniziativa punta a sviluppare strumenti di Intelligenza Artificiale per aiutare i medici, e i pazienti, a orientarsi tra linee guida cliniche sempre più complesse e aggiornate. Un ruolo centrale sarà riservato alle associazioni di pazienti, chiamate a contribuire affinché le soluzioni sviluppate siano comprensibili, utili e realmente vicine ai bisogni delle persone.
Durante l’incontro saranno presentati il progetto e le possibili modalità concrete di coinvolgimento delle associazioni.
Cittadinanzattiva-ACN invita le associazioni del CNAMC a conoscere e a prendere parte a una nuova e ambiziosa iniziativa europea di cui è partner: il progetto GUIDE-AI.
Per chi soffre di patologie croniche, come insufficienza cardiaca, BPCO, asma o malattia renale cronica, ricevere le cure migliori significa seguire terapie basate sulle più recenti evidenze scientifiche e linee guida mediche. Queste ultime, tuttavia, sono spesso documenti molto complessi e lunghi centinaia di pagine, che rendono sempre più difficile per i medici rimanere costantemente aggiornati.
Il progetto GUIDE-AI nasce per contribuire a superare questo ostacolo attraverso le nuove tecnologie di Intelligenza Artificiale, sviluppando veri e propri “navigatori di linee guida” digitali. Lo strumento sarà pensato per aiutare – e non sostituire – i medici nell’individuazione delle terapie farmacologiche più appropriate e aggiornate.
Allo stesso tempo, GUIDE-AI punta a offrire ai pazienti spiegazioni semplici e accessibili sulle ragioni alla base delle scelte terapeutiche. Affinché questi strumenti siano davvero utili, comprensibili e vicini ai bisogni reali delle persone che convivono con una malattia cronica, il progetto prevede il coinvolgimento diretto delle associazioni di pazienti nella loro progettazione e valutazione.
Per questo motivo, il 29 settembre alle ore 17:00 si terrà un primo incontro conoscitivo online, della durata di circa un’ora.
Durante il meeting interverrà Enea Parimbelli dell’Università di Pavia, l’ateneo che guida lo sviluppo tecnico dei “navigatori”, per illustrare il funzionamento del progetto e le poossibili opportunità di coinvolgimento attivo di alcune associazioni.
L’esperienza e i feedback delle associazioni saranno fondamentali per mappare le barriere esistenti, semplificare i materiali e garantire che le soluzioni sviluppate riflettano in modo autentico le preferenze e i valori dei pazienti.
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