Il Parlamento Europeo ha approvato in via definitiva la riforma del codice doganale dell'UE, introducendo norme più rigorose per gli acquisti online provenienti da paesi terzi direttamente ai consumatori europei. Tra le novità principali, a partire da novembre 2026 scatterà una tassa di gestione per i singoli pacchi spediti da fuori Europa: i costi, tuttavia, non ricadranno sui consumatori finali ma sui venditori o sulle piattaforme.
Quest'ultime, infatti, dovranno assumersi la responsabilità di garantire che le merci vendute siano pienamente conformi alle normative europee, rischiando sanzioni fino al 6% del valore delle merci in caso di violazioni. Per rendere i controlli più efficienti e contrastare le irregolarità, la riforma istituisce infine un nuovo "Centro digitale dell'UE" e una vera e propria Autorità doganale europea (EUCA), rafforzando così la tutela e la sicurezza dei cittadini che acquistano sugli store internazionali. Il suo utilizzo sarà facoltativo dal 2031 e diventerà obbligatorio dal 2034.
Aggiornamento finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025





