Cresce il numero degli infortuni che coinvolgono gli studenti italiani. Secondo i dati provvisori Inail, nei primi otto mesi del 2026 sono state registrate 52.849 denunce di infortunio, contro le 50.232 dello stesso periodo del 2025, con un aumento del 5,2%. Preoccupante anche il dato relativo agli incidenti mortali, passati da 7 a 12. Circa tre segnalazioni su quattro riguardano alunni con meno di 15 anni e il 97% degli infortuni avviene durante le attività scolastiche.
Di fronte a questi numeri, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) sollecita il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ad avviare un progetto pilota nazionale per verificare l’effettiva efficacia degli interventi di prevenzione. La proposta prevede un protocollo che colleghi ogni rischio individuato a interventi specifici, responsabilità definite e controlli successivi, anche attraverso verifiche tecniche indipendenti a campione.
L’obiettivo è superare il semplice rispetto formale delle norme e accertare che i pericoli siano realmente eliminati, evitando che le stesse criticità si ripresentino. Il progetto, da sviluppare con il coinvolgimento di Inail ed enti territoriali, punta a costruire un sistema di prevenzione più efficace e uniforme. Per il CNDDU, la sicurezza scolastica deve tradursi in risultati concreti e duraturi, a tutela di studenti e comunità educative.





