Vigneto a tendone in agro di Barletta

A Corleone e Monreale le terre confiscate alla mafia sono gestite da vent'anni da una cooperativa sociale. "Lavoro e non solo" ospita giovani da tutta Italia per lavorare la terra e diffondere la cultura della legalità. Gli esperti e gli anziani del luogo collaborano per produrre alimenti biologici che finanziano le attività.

Enzo Costa, presidente dell'Associazione per l'invecchiamento attivo AUSER, racconta l'esperienza di cooperazione sociale che da vent'anni viene portata avanti in Sicilia da "Lavoro e non solo". AUSER è diventata recentemente socio sovventore della cooperativa che gestisce terreni e immobili confiscati ai clan di Riina e Provenzano. I campi sono coltivati secondo criteri biologici e con metodi tradizionali. Gli edifici ospitano laboratori, un museo dell'anti mafia e un ostello per giovani lavoratori volontari che giungono in Sicilia per apprendere le tecniche agricole e la cultura della legalità. I prodotti che vengono confezionati (pasta, legumi, ortaggi, ecc.) contribuiscono a finanziare la cooperativa.

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