Alla fine è andata così, come le associazioni ambientaliste e i cittadini non si auguravano: per il referendum contro le trivellazioni, si voterà il 17 aprile e non in concomitanza con le elezioni politiche. Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto sulle norme in materia ambientale che indice il referendum popolare sulle trivelle appunto per il 17 aprile.

Ai cittadini si chiede se vogliono abrogare o meno i lcomma 17, terzo periodo, dell'articolo 6 del dlgs n. 152 del 2006, limitatamente alle parole: "Per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale".   I cittadini sono chiamati a pronunciarsi sull’abrogazione della legge sulle trivellazioni limitatamente alle parole “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”. Ad oggi, la Corte Costituzionale ha infatti dichiarato ammissibile solo il quesito relativo al fatto che i titoli già rilasciati per le trivellazioni vadano fatti salvi fino all’esaurimento del giacimento.  Approfondisci

Il mancato election day (giorno unico per votare per le politiche e le elezioni" ci sosterà 400 milioni di euro, denuncia Greenpeace.

 

 

Aurora Avenoso
Lucana, classe '73, master in comunicazione e relazioni pubbliche. Il meglio lo sto imparando con i miei figli, Greta e Giacomo. Per Cittadinanzattiva mi occupo di ufficio stampa e comunicazione. "Non dubitare mai che un gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l'unica cosa che è sempre accaduta" (Margaret Mead)

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