carte di credito

Mediante comunicazione pubblicata in data 26 Novembre 2018, l’AGCM - Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato - riafferma il divieto di applicare spese aggiuntive per l’uso di uno specifico strumento di pagamento come le carte di credito/debito. Ciò infatti costituirebbe una violazione dell’art. 62 del Codice del Consumo, ribadita peraltro nella direttiva (UE) 2015/2366 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno (c.d. “PSD2”), recepita dal decreto legislativo 15 dicembre 2017 n° 218.

In applicazione di tali norme, i venditori di beni e servizi al dettaglio non possono dunque applicare supplementi sul prezzo dei beni o servizi venduti nei confronti di coloro che utilizzino carte di credito o di debito per effettuare i propri pagamenti, qualsiasi sia l’emittente della carta.

Nel comunicato, l’AGCM informa di aver ricevuto diverse segnalazioni da parte dei consumatori per il pagamento di un extra sul rinnovo degli abbonamenti ai trasporti pubblici, vendita al dettaglio di elettricità e gas naturale, acquisto online di biglietti aerei.

Tale divieto si rivolge anche a tutti gli esercenti commerciali, ivi inclusi i dettaglianti specializzati di piccola dimensione (tabaccai, ferramenta, lavanderie, macellerie, frutterie ecc.).

Ove riscontrasse violazioni del predetto divieto, l’Autorità si riserva di attivare i propri poteri sanzionatori previsti all’art. 27 del Codice del Consumo.

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