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La società Amazon con sede in Lussemburgo e attiva anche in Austria rivolgendosi direttamente ai consumatori austriaci, pur non avendo sede nello Stato membro, inseriva in modo regolare, nelle condizioni generali contrattuali, alcune regole nelle quali chiariva di non riconoscere clausole «difformi apposte dal cliente».

Così una associazione dei consumatori di Vienna ha avviato un’azione collettiva nei confronti della società Amazon chiedendo un’ingiunzione sull’utilizzo di queste clausole. Se da una parte il giudice di primo grado ha accolto la richiesta dell'associazione, dall'altra il giudizio è stato ribaltato in appello. Di qui la decisione della Corte suprema di chiedere chiarimenti a Lussemburgo sulla legge da applicare alle azioni inibitorie e alle clausole contrattuali. Continua a leggere e approfondisci su ilsole24ore.com

Metà campana metà romana, poliedrica, e alla continua ricerca del bello nella fotografia e nell’arte attraverso i suoi quadri. Da 10 anni impegnata in Cittadinanzattiva, sempre in difesa e a tutela dei cittadini, in particolare per l’area consumatori e le politiche della conciliazione. Il suo motto è ”Il mondo non è di chi si alza presto la mattina, ma di chi si alza felice di iniziare una nuova giornata

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Realizzato nell'ambito del progetto Consapevolmente consumatore, ugualmente cittadino, finanziato dal Ministero dello sviluppo economico (DM 7 febbraio 2018)

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