Si è tenuta il 9 dicembre l'audizione in III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Cittadinanzattiva, a cui ha partecipato Paola Pelliciari, responsabile regionale della rete del Tribunale per i Diritti del Malato. Le richieste avanzate nascono da un’analisi dal bisogno espresso dai cittadini che quotidianamente si rivolgono ai nostri sportelli di informazione, assistenza ed intervento, distribuiti sul territorio regionale. Alla base dei nostri “desiderata” i seguenti principi inderogabili: appropriatezza delle cure, massima sicurezza per pazienti ed operatori Tra le richieste avanzate la necessità di un riordino della rete ospedaliera sulla base dei diversi livelli di intensità di cura attraverso la riconversione di strutture che non garantiscono standard di sicurezza adeguati. Fondamentale è la contemporaneità tra dismissione e riconversione. La seconda richiesta è relativa al potenziamento della medicina sul territorio che preveda la costituzione di poliambulatori che garantiscano continuità assistenziale (H24), diagnostica di base e specialistica ambulatoriale, il tutto in un’ottica di sgravio dei carichi di lavoro di Ospedali ed in particolare di Pronto Soccorso.
Altro punto, di cui non si può non tener conto in una regione come la Lombardia, è quello legato alla cronicità.
Di particolare interesse per Cittadinanzattiva Lombardia è il tema della gestione del conflitto. Chiediamo infatti alla Commissione che la partecipazione della Regione ai costi di risarcimento, sia vincolata alla comparizione della struttura coinvolta in mediazione, nonché all’implementazione di forme efficaci di gestione del conflitto che prevedano il coinvolgimento dei cittadini.
Inoltre, si sostiene l’estensione delle cure primarie, in special modo, ai bambini in età pediatrica e alle mamme migranti, in un’ottica di rispetto dei diritti umani fondamentali, nonchè di tutela e salvaguardia della salute pubblica.
Cittadinanzattiva, infine, sottolinea l’importanza del coinvolgimento dei cittadini nella valutazione dei Direttori Generali.

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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