Processi troppi lunghi? Estenuanti vicissitudini giudiziarie? Per i cittadini sembra arrivare una buona notizia per fronteggiare la spinosa questione legata alla giustizia lumaca ed alle troppe difficoltà incontrate per veder riconosciuto il proprio diritto all’indennizzo come stabilito dalla Legge Pinto (legge n. 89 del 2001).

La Banca d'Italia ed il Ministero della Giustizia hanno infatti firmato un accordo di collaborazione per accelerare i tempi di pagamento, da parte dello Stato, degli indennizzi ai cittadini lesi dall'eccessiva durata dei processi, proprio come stabilito dalla legge Pinto che disciplina il diritto ad una equa riparazione a favore di chi abbia subito un danno patrimoniale o non patrimoniale sotto il profilo del mancato rispetto del termine ragionevole del processo. In considerazione del fatto che la Banca d’Italia, anche quale esercente la Tesoreria dello Stato, ha interesse al regolare ed efficiente funzionamento del sistema dei pagamenti pubblici, si è deciso di concludere l'accordo al fine di accrescere l’efficienza della gestione dei pagamenti delle somme riconosciute dalle competenti Corti d’appello a favore dei beneficiari degli indennizzi liquidati ai sensi di legge, disciplinando le modalità attraverso le quali la Banca stessa presta collaborazione temporanea al Ministero della Giustizia nelle attività preparatorie del pagamento delle somme riconosciute agli aventi diritto. Leggi il testo dell’accordo

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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