Quanto costa la giustizia? Da Palermo a Napoli esistono storie di sprechi che gravano sulle casse dello Stato e sulle tasche dei cittadini. Processi infiniti, interrogatori predisposti e poi annullati e trasferte inutili: questo, a grandi linee, lo spaccato di una situazione che sembra irrecuperabile in alcune realtà italiane dove i tempi si allungano e i costi si moltiplicano. Accade a Palermo, dove un imprenditore, presunto prestanome poi dichiarato innocente, è vittima di un lungo calvario giudiziario; accade a Napoli, dove tutto si predispone per un interrogatorio delicatissimo su un agguato di camorra ma il Pubblico ministero alla fine decide di rinunciare ad ascoltare i collaboratori.

E accade altrove, perché la storia si ripete: e forse la giustizia dovrà togliersi la benda e buttare un occhio lì dove le cose proprio non funzionano. Ma chi paga tutto questo spreco inutile? Lo Stato, ovviamente: migliaia di euro in fumo.
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Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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