Confermato per l’Italia il record negativo di lunghezza dei processi civili. Secondo il rapporto sulla Giustizia pubblicato dalla Commissione europea, sulla base di tre fattori – efficienza, qualità del sistema giudiziario nonché indipendenza percepita dei giudici – per un processo civile ci vogliono oltre cinquecento giorni per una sentenza di primo grado.

Solo Malta e Cipro fanno peggio di noi, mentre in tutti gli altri Paesi che hanno fornito i dati la durata dei processi è decisamente inferiore e nella maggior parte dei casi bastano duecento giorni. Processi lumaca per l’Italia, dunque: un vero e proprio danno per l’economia, anche perché una giustizia in ritardo è una giustizia spesso negata, con evidenti ripercussioni in termini di costi e disagi per i cittadini. Approfondisci

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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