soldi falsi

Secondo l’inchiesta avviata dalla Procura di Caltagirone, dal 2012 al 2015 i numeri degli ospiti del Centro di accoglienza richiedenti asilo (CARA) di Mineo sarebbero stati gonfiati dai gestori per intascare contributi maggiori da parte del governo e sarebbero stati rendicontati e corrisposti importi superiori a quelli dovuti.

Sono stati ipotizzati i reati di falso ideologico del pubblico ufficiale in atti pubblici e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ai danni dello Stato e dell’Unione Europea per un milione di euro. L’input investigativo per la procura siciliana è arrivato dall’inchiesta su Mafia Capitale, ma l’indagine dei magistrati non riguarda il filone principale sulla gara d'appalto complessiva, ritenuta illegittima dal presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione.

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Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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