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La "macelleria messicana" compiuta dalla Polizia nella scuola Diaz la notte del 21 luglio 2001 durante il G8 di Genova "deve essere qualificata come tortura": così la Corte europea di Strasburgo, a distanza di quasi quindici anni, aveva condannato l’Italia per il massacro dei manifestanti e per non avere ancora una legge adeguata a punire il reato di tortura.

Ora, un altro assist per la Cedu arriva da una sentenza del Tribunale civile di Genova che ha riconosciuto ad una manifestante tedesca, all'epoca appena ventiduenne, di aver subito condotte di vera e propria tortura, nonché la lesione di diritti della persona a protezione costituzionale che non sono oggetto di tutela penale, perché in Italia, per l’ appunto, la tortura non è riconosciuta come reato. Ciò nonostante, lo Stato italiano pagherà 175 mila euro di risarcimento alla giovane donna tedesca.

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Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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