Il numero di cittadini italiani affetti da patologia cronica e rara è in costante crescita e la tendenza è destinata ad essere confermata anche nei prossimi anni.
Secondo i dati forniti nel 2010 dall'ISTAT, il 38,6% dei residenti in Italia ha dichiarato di essere affetto da almeno una delle principali patologie croniche rilevate (scelte tra una lista di 15 malattie o condizioni croniche), quota analoga al 2009. Le patologie cronico-degenerative sono più frequenti nelle fasce di età anziane: già nella classe 55-59 anni ne soffre il 57,5%, e tra le persone ultrasettantacinquenni la quota raggiunge l'86,7%. Come per la salute, lo svantaggio del sesso femminile emerge anche dall'analisi dei dati relativi alla quota di popolazione che soffre di almeno una malattia cronica. Sono, infatti, le donne a esserne più frequentemente colpite, in particolare dopo i 50 anni. Il 20,1% ha dichiarato di essere affetto da due o più patologie croniche, con differenze di genere molto marcate a partire dai 45 anni, che aumentano all'aumentare dell'età. Tra gli ultrasettantacinquenni la comorbilità si attesta al 68,4% (60,6% tra gli uomini e 73,5% tra le donne).

Le patologie rare, di cui molto poco si sente parlare, sono quelle che hanno una prevalenza inferiore a 5 casi ogni 10.000 abitanti nell'insieme della popolazione comunitaria.
In Italia hanno ottenuto un formale riconoscimento normativo 47 gruppi di patologie, per un totale di 284 malattie.
Eurordis sottolinea che sul totale della popolazione europea di 459 milioni di persone in Europa potrebbero essere potenzialmente affetti 230.000 individui per ogni patologia rara. Secondo una stima accettata, nei 25 paesi dell'Unione Europea circa 30 milioni di persone soffrono di una malattia rara, vale a dire la somma della popolazione di Olanda, Belgio e Lussemburgo.
Come è quindi facile dedurre, il tema delle patolgie croniche e rare non può essere considerato come secondario nelle scelte politiche e di gestione del Servizio Sanitario Nazionale che, anzi, andrebbe riprogettato, al fine di rispondere ai nuovi bisogni di salute e alle reali esigenze della popolazione.
Noi da anni ci proviamo con tutte le nostre forze, convinti che costruire un nuovo modello incentrato davvero sui cittadini, e che possa contare sulla loro partecipazione, sia l'unica soluzione per garantire qualità e rispetto dei diritti.
I prossimi 10 e 11 giugno, a Riva del Garda, sono una ulteriore occasione per discuterne insieme. Partecipa anche tu, o seguici su facebook, twitter e attraverso le dirette streaming che realizzeremo.

Il programma

Ecco il programma dell'evento, che si terrà a Riva del Garda il 10 e 11 giugno promosso dal Coordinamento nazionale Associazioni Malati cronici di Cittadinanzattiva in collaborazione con l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia Autonoma di Trento e la Provincia Autonoma di Trento. Il programma

I media partner

Diversi e molto qualificati anche i media partner della "prima conferenza naizonale delle organizzaizoin civiche per la salute". Vediamoli nel dettaglio.
Agenzie stampa: redattore sociale
TV: Current TV
Quotidiani online: Quotidianosanita
Settimanali: Il Salvagente, Il Sole 24 Ore Sanità, Vita

I sostenitori

Main sponsor della conferenza è MSD Italia.
L'evento è realizzato in collaborazione con Bayer, AstraZeneca, FNOMCeO e Novo Nordisk.
L'iniziativa ha il sostegno di Anmdo, Federfarma, Aproten e Casse Rurali Trentine.
Lo sponsor tecnico è Coca Cola HBC Italia

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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