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I dirigenti delle scuole del Sud contestano i progetti PON, ossia quelli finanziati dal Ministero dell'Istruzione, tramite fondi europei, per promuovere nuove modalità di fare scuola, attivare la comunità educante e contrastare la dispersione scolastica.

"Le risorse a volte sono state utilizzate in maniera superficiale, senza una progettazione vera che portasse ad affrontare problemi decennali, a cominciare dall’abbandono scolastico. Serve un monitoraggio qualitativo più serio", afferma Maria Giuliana Fiaschè, dirigente scolastica a Roccella Jonica. 

"Con gli avvisi PON, afferma anche la dirigente Castellano di Copertino, «si sarebbe potuto e dovuto fare di più. Spesso sono stati utilizzati come occasione per l’arricchimento dell’offerta formativa, con esperti che hanno proposto laboratori bellissimi di cui hanno beneficiato i ragazzi partecipanti, ma la cosa è finita lì".

Approfondisci su Vita.it e leggi l'intervista a Francesco Mollace, direttore di Civitas Solis, una onlus impegnata sul fronte educativo dei giovani della Locride.

 

 

 

Aurora Avenoso

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