Il "diritto" di portare a scuola il pasto da casa sta scatenando una serie di discussioni e apre una tendenza alla privatizzazione del sistema educativo. Le elevate tariffe delle mense scolastiche in città del nord come Torino, Milano, Asti, Genova, Savona, hanno spinto le famiglie a rivendicare il diritto del panino da casa, giustificato anche dalla scarsa qualità dei cibi serviti  Ma che fine ha fatto l'aspetto educativo del mangiare tutti intorno ad un tavolo e le stesse pietanze?

 Condividere un pasto rafforza l'appartenenza e crea una comunità. Imparare e rispettare certe regole, assaggiare cibi diversi, apprezzare un piatto anche se non preparato dalla propria mamma o dalla nonna significa crescere! Le modalità adottate nei paesi europei sono le più diverse, nel Canton Ticino ad esempio è normale rientrare a casa per il pranzo o fermarsi vicino scuola. In Francia invece ci sono mense ovunque con una partecipazione attiva degli studenti che a turno apparecchiano e sparecchiano. Per saperne di più leggi l'articolo di Sbilanciamoci.info

Calabrese di nascita, romana d’adozione. Classe '80, una laurea in Scienze della Comunicazione e una specializzazione in giornalismo. A Cittadinanzattiva dal 2007, prima nel Dipartimento Networking, poi nella rete Scuola dove attualmente si occupa di Progetti e Campagne. Appassionata di fotografia, cinema e soprattutto del “mare del sud” dal quale non riesce a stare lontana.

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