• La politica costa troppo, e impedisce la partecipazione dei cittadini

  • La burocrazia soffoca la vita quotidiana

  • Le corporazioni bloccano la liberalizzazione del mercato

  • E' necessario liberare le energie positive dei cittadini per cambiare la politica italiana

Per queste ragioni nel marzo 2007 è nato il Comitato Parte civile, un "gruppo di pressione civico" che vuole aprire nuovi spazi sulla scena della politica italiana. Quello che vogliamo è rimettere al centro la tutela dei diritti dei cittadini e costruire una nuova classe dirigente.

Il Comitato Parte civile è promosso dall'Associazione per il Partito Democratico, da Cittadinanzattiva onlus e da Modem, un'associazione di professionisti del giornalismo, della comunicazione e dello spettacolo.

Il Comitato Parte civile è "geloso" della sua autonomia e della sua indipendenza.

  • E' fatto da persone che vivono del loro lavoro e della loro attività professionale, persone che non hanno bisogno della politica per vivere e non hanno alcuna intenzione di ingrossare l'esercito dei propri stipendiati.

  • E' fatto da organizzazioni fiere della propria storia che non hanno necessità di rinunciare a se stesse, né di fondersi, né di dar vita a partitini personali. Anche per questo rifiuta ogni forma di neocollateralismo o di cooptazione tra partiti ed espressioni della società civile.

Perché nasce?

  • per rispondere ad una urgente necessità del Paese: intervenire sul sistema politico per tutelare i diritti;

  • perché la politica richiede importanti interventi di riforma ma non ha più capacità di ascolto;

  • perché in quanto cittadini vogliamo liberare nuove energie e chiedere di aprire nuovi spazi di azione.

"Parte civile" nasce per dimostrare che esiste ormai una nuova classe dirigente fuori dai partiti e dalle istituzioni. Questa classe dirigente è fatta da tutti quei cittadini che nella vita quotidiana esercitano poteri e responsabilità per la cura dell'interesse generale.

Proprio per questi motivi, nel nostro Comitato non troverete i rappresentanti – politici, sindacali ed imprenditoriali – della vecchia classe dirigente che frena lo sviluppo del Paese.

A chi si rivolge?

Parte civile si rivolge, in primo luogo, ai cittadini comuni che ogni giorno sono alle prese con problemi concreti: il rapporto con l'amministrazione pubblica inefficiente, con i servizi pubblici di scarsa qualità, con i limiti del sistema sanitario nazionale, con l'indifferenza dei media, con la lentezza della giustizia italiana. Ma che rappresentano anche un'enorme energia positiva di impegno e partecipazione.

Si rivolge poi alle organizzazioni civiche che tanto hanno fatto in questi anni per lo sviluppo della nostra società, prendendosi cura dei beni comuni e tutelando i diritti. Quelle organizzazioni civiche che hanno fatto vivere concretamente, con le loro iniziative, la sussidiarietà orizzontale di cui parla la nostra Costituzione.

Infine, si rivolge a quegli opinion leader che cercano di dare un contributo di riflessione e di proposta per spingere in avanti il Paese ma che spesso si trovano isolati o addirittura minacciati nella loro libertà intellettuale e fisica. Quegli opinion leaders che possono trovare nel collegamento con i cittadini una maggiore forza di impatto per le loro idee.

Chi siamo

  • Associazione per il Partito democratico

  • Cittadinanzattiva

  • Modem

Il programma: cosa si impegna a fare

Parte civile si impegna a dare attuazione al programma contenuto nel suo manifesto fondativo Liberalitalia

Parte civile ha un approccio trasversale al tema della riforma della democrazia italiana. Proprio per questo è interessato allo sviluppo di un dibattito a 360 gradi che coinvolga tutti gli attori della democrazia.

Vogliamo dare un contributo alla riforma dei partiti e alla semplificazione del quadro politico al di là di ogni steccato; e così partecipa alla campagna per il referendum elettorale con la speranza di avviare un percorso comune con amici che vengono da storie e scelte politiche concorrenti.

Parte civile mette al centro della sua attività l'impegno per la democrazia dell'alternanza, per una amministrazione pubblica moderna e trasparente, per una liberalizzazione collegata alla tutela degli utenti, per il diritto a comunicare, per una maggiore garanzia dei diritti nella Costituzione italiana.


Anno di realizzazione: 2007

Per saperne di più in tema di sussidiarietà & articolo 118, visita la relativa Area di interesse

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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