Il contesto
L’incidenza delle malattie reumatiche infiammatorie auto-immuni nel nostro Paese è valutata in circa il 3,5% della popolazione. E’ ampiamente dimostrato che diagnosi e terapia precoce riducono significativamente la progressione del danno articolare e la disabilità.
Il precoce invio dallo specialista reumatologo migliora la prognosi a lungo termine della malattia e la precoce istituzione di un appropriato trattamento può ridurre il ricorso ai farmaci biotecnologici ad alto costo.

Nonostante questo, sono poche le Regioni che hanno dato rilevanza alle patologie reumatiche ed  ancora meno sono quelle che hanno messo in campo strumenti concreti volti a migliorare la presa in carico delle persone adottando e definendo percorsi di cura diagnostico terapeutici ed assistenziali in grado di fornire un supporto concreto ed efficace ai pazienti.
Il progetto rappresenta il naturale sviluppo dell’impegno del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici  (CnAMC) nella promozione di politiche della cronicità e si pone in continuità con quanto realizzato da Cittadinanzattiva ed ANMAR (Associazione Nazionale Malati Reumatici)nel corso del 2009-2010, con lo scopo di fornire una maggiore comprensione delle criticità e dei bisogni dei cittadini affetti da Artrite Reumatoide, di sistematizzare e diffondere informazioni qualificate, nonché promuovere l’individuazione di possibili azioni di miglioramento, coinvolgendo tutti gli stakeholder.
Il risultato finale del lavoro è stata la realizzazione della Raccomandazione Civica sull'Artrite Reumatoide.
L’attività di sensibilizzazione è proseguita nel 2011-2012 attraverso la divulgazione della Raccomandazione Civica sull’Artrite Reumatoide verso  interlocutori istituzionali, operatori sanitari, referenti regionali TDM, Associazione malati reumatici ed altre associazioni, oltre che semplici cittadini,  attraverso  5 incontri, realizzati nelle seguenti Regioni: Lazio, Sicilia, Abruzzo, Umbria e Friuli Venezia Giulia.

 

La finalità generale del progetto
Il progetto è promosso da Cittadinanzattiva ed è svolto in collaborazione con ANMAR (Associazione Nazionale Malati Reumatici), ed è finalizzato alla realizzazione, presentazione e diffusione di un Percorso Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale (PDTA) nelle Malattie Reumatiche infiammatorie auto-immuni che abbia valenza a livello regionale e nazionale.

Scarica il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale

Lo scopo è, quindi, definire in modo chiaro e condiviso un percorso di cura in grado di:
- garantire una diagnosi precoce;
- effettuare una valutazione multidimensionale del bisogno di salute;
- integrare gli interventi;
- garantire l’appropriatezza delle prestazioni;
- migliorare la qualità dell’assistenza;
- garantire la presa in carico del paziente senza frammentazione del percorso;
- gestire correttamente la patologia riducendo le complicanze;
- garantire equità di accesso ai trattamenti sul territorio nazionale;
- garantire una maggiore sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale.

Gli obiettivi specifici

Cittadinanzattiva – Coordinamento nazionale delle Associazioni di Malati Cronici, insieme ad ANMAR ed in collaborazione con un Tavolo di lavoro multi stakeholder che supporterà nella selezione e validazione dei contenuti stessi, a partire da un confronto costruttivo che possa portare alla definizione di un PDTA condiviso, presenterà in un evento pubblico un Percorso Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale (PDTA) nelle Malattie Reumatiche infiammatorie auto-immuni che abbia valenza a livello regionale e nazionale.

Anno di realizzazione:  2013/2014 in corso

Per maggiori informazioni scrivi a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Progetto realizzato con il contributo non condizionato di
abb-vie

 

Consulta anche il progetto parallelo sulle MICI

Maria Teresa Bressi
Classe '79, calabrese di nascita, romana d’adozione e testarda di natura. Laureata in Comunicazione, dopo un master in Management delle Aziende Sanitarie, nel 2007 sono approdata a Cittadinanzattiva dove mi sono sempre occupata di salute e dal 2010, in particolare, del Coordinamento nazionale delle Associazioni di Malati Cronici (CnAMC). “L’essenziale è invisibile agli occhi” (Il Piccolo Principe).

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