Liste di attesa

  • Liste d’attesa Lazio, nuovo piano: una rivoluzione, serve controllo

    liste d attesa cslazio

    “Con il Decreto per il governo delle liste di attesa presentato oggi dalla Regione Lazio, siamo in presenza di una piccola ma significativa rivoluzione” ha dichiarato Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio.“ Il primo elemento centrale di questo Decreto è, dal nostro punto di vista, la presa in carico del cittadino da parte del servizio sanitario regionale, sia attraverso il medico di base che il medico specialista. Finalmente si pone un argine alla burocrazia e alla disorganizzazione con cui finora i cittadini hanno dovuto fare i conti ad esempio nel cercare, tra una telefonata e l’altra,. di trovare dove e quando fare una prestazione sanitaria. Con questo strumento ora è il medico ad avere la responsabilità di prendersi carico della persona”.

  • Decreto Lazio per governo liste di attesa: buone notizie. Verificheremo ogni singolo passaggio

    “Con il Decreto per il governo delle liste di attesa presentato oggi dalla Regione Lazio, siamo in presenza di una piccola ma significativa rivoluzione” ha dichiarato Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio.

    “il primo elemento centrale di questo Decreto è, dal nostro punto di vista, la presa in carico del cittadino da parte del servizio sanitario regionale,  sia attraverso il medico di base che il medico specialista. Finalmente si pone un argine alla burocrazia e alla disorganizzazione con cui finora i cittadini hanno dovuto fare i conti ad esempio nel cercare, tra una telefonata e l’altra,. di trovare dove e quando fare una prestazione sanitaria. Con questo strumento ora è il medico ad avere la responsabilità di prendersi carico della persona”.

    Altri punti fondamentali che, dal punto di vista dell’associazione, possono contribuire in maniera sostanziale a garantire maggiore equità di accesso ai cittadini alle cure sanitarie:

  • Piano nazionale sul contenimento delle liste d'attesa

    Notizia aggiornata il 11/1/17, il Piano Nazionale di Governo delle Liste di attesa del 2010 è ancora in vigore


    Per il triennio 2010-2012

    Il 23 novembre 2010 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (23/11/2010 n. 274, suppl. ordinario) il Nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste d'attesa (PNGLA). Le Regioni avevano due mesi per varare il proprio Piano Sanitario Regionale e, nel caso in cui non lo avessero fatto, scaduti i due mesi dal 23 novembre, sono tenute a recepire i tempi massimi di attesa per le prestazioni indicate nel Piano Nazionale (PNGLA).

  • XIX Rapporto PiT Salute: accesso di lusso per i cittadini. E il SSN pare "in ritirata"

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    "20 anni fa nasceva il PiT salute, il servizio di consulenza e tutela di Cittadinanzattiva per i cittadini sui servizi sanitari. Sono stati 20 anni di attivismo civico. 20 anni di impegno di cura di un bene comune come la salute e il servizio sanitario. 20 anni di tutela dei diritti dei più deboli per dare voce a chi altrimenti non l'avrebbe avuta. Ecco perché il Rapporto Pit salute che presentiamo oggi, il 19°, non è  uno mero studio, ma il risultato di questo impegno civico di ascolto e tutela e i risultati che emergono non sono una fotografia delle prestazioni del servizio sanitario, ma una analisi dei problemi e dei bisogni reali che emergono dalle persone e dalle  comunità.
     Quali sono i problemi principali oggi: una porta sbarrata all'accesso ai servizi se non si è in grado di pagarseli o non si possono attendere tempi lunghi e un gap inaccettabile tra livelli di assistenza, di organizzazione, di qualità e sicurezza e di accesso a nuove tecnologie, con il risultato di avere nello stesso sistema organizzazioni all'avanguardia che convivono con situazioni di fatiscenza e di abbandono.
    Invece è giunto il momento di innovare.  La sanità 2.0 ad esempio di cui tanto si parla può e deve essere occasione di rilancio e innovazione del SSn in ogni realtà del Paese. Per semplificare, comunicare, dialogare, curare bene a distanza e risparmiare con intelligenza. E non possiamo più rinviare una riforma del sistema delle "decisioni" ai diversi livelli, decisioni che non possono essere più casuali, burocratiche o, peggio, clientelari, ma sempre più informate e basate su dati ed evidenze, incluse quelle che sono in grado di fornire pazienti, cittadini e comunità locali. Se non cambia la governance del sistema la logica che tenderà a prevalere sarà sempre più quella dei conti che non tornano, senza una visione sul servizio sanitario che vogliamo."

    Francesca Moccia, Vice segretario generale di Cittadinanzattiva

     

  • XIX Rapporto PiT Salute: accesso di lusso per i cittadini. E il SSN pare "in ritirata"

    Comunicato stampa                                                                    Roma, 15 dicembre 2016
                                     
    Aumentano tempi di attesa per operazioni e visite, strutture in cattive condizioni, medici e pediatri meno “disponibili”. La fotografia del XIX Rapporto PIT Salute.
    “Sospendere intramoenia quando non si rispettano i tempi massimi nel pubblico, e valutare DG su rispetto tempi”

    Difficoltà di accesso alle prestazioni (soprattutto complesse come visite, interventi, PMA), cattive condizioni delle strutture, difficoltà nel rapporto con medici di famiglia e pediatri, deficit e costi dell’assistenza residenziale e domiciliare, criticità per costi, limitazioni e indisponibilità dei farmaci, documentazione sanitaria incompleta o inaccessibile, lentezza nella procedura di riconoscimento della invalidità e dell’handicap, maggiori criticità nella rete dell’emergenza-urgenza. Sono queste le principali questioni che emergono dal XIX Rapporto Pit Salute del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, presentato oggi a Roma, dal titolo “Servizio sanitario nazionale: accesso di lusso” e che si basa su 21.493 segnalazioni giunte nel corso del 2015 al PiT Salute nazionale e ai PiT Salute locali e sezioni territoriali del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.

  • 15 Dicembre, XIX Rapporto Pit Salute "Servizio Sanitario Nazionale: accesso di lusso"

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    Cittadinanzattiva- Tribunale per i Diritti del Malato è lieta di invitarti alla presentazione del XIX Rapporto Pit Salute
    "Servizio Sanitario Nazionale: accesso di lusso", che si terrà il 15 dicembre a Roma, presso l'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Piazza della Enciclopedia italiana, (ore 9:00-13:30).

    Il Rapporto, come ogni anno, fa il punto sulla sanità vista dai cittadini e si basa sulle 21.493 segnalazioni, giunte nel corso del 2015, al servizio di informazione, consulenza e tutela PiT Salute della sede centrale, ai PiT Salute locali e alle sezioni territoriali del Tribunale per i diritti del malato.

  • “Servizio Sanitario Nazionale: accesso di lusso”Il 15 dicembre la presentazione

    pit salute xix

    Servizio Sanitario Nazionale: accesso di lusso”

    Il 15 dicembre la presentazione del XIX Rapporto PiT Salute del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva

    Si terrà il prossimo 15 dicembre a Roma, presso l'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Piazza della Enciclopedia italiana, (ore 9:00-13:30), la presentazione del XIX Rapporto PiT Salute “Servizio Sanitario Nazionale: accesso di lusso".

  • Il PiT Salute risponde: parliamo di liste d’attesa

    "Vorrei sapere se esiste una normativa che regola i tempi massimi d’attesa per l’accesso alle prestazioni sanitarie. Avevo sentito parlare di tempi massimi per le visite e per gli esami diagnostici e vorrei avere maggiori informazioni". 

    Torna la rubrica “Il PiT Salute risponde”, in cui Cittadinanzattiva/Tribunale per i diritti del malato e Johnson & Johnson Medical SpA collaborano alla realizzazione di spazi di approfondimento – in tema di sanità - in seno a questa newsletter e sul sito web nazionale www.cittadinanzattiva.it : la rubrica parte dalle domande che i cittadini rivolgono al servizio di ascolto e tutela PiT Salute e affronta temi di interesse comune nell’ambito sanitario.

  • Liste d'attesa: cosa sapere e come agire

    liste d attesa

    Vorrei sapere se esiste una normativa che regola i tempi massimi d’attesa per l’accesso alle prestazioni sanitarie. Avevo sentito parlare di tempi massimi per le visite e per gli esami diagnostici e vorrei avere maggiori informazioni

  • PresaDiretta: liste d’attesa senza controllo, guarda il servizio

    listedattesa

    Dai fatti di cronaca alla situazione generale italiana, le liste d’attesa sono uno dei problemi più evidenti e gravi che caratterizzano il Servizio Sanitario Nazionale. PresaDiretta, il programma di approfondimento di Rai 3, analizza la situazione attuale, partendo dalla cronaca degli ultimi mesi (i fatti accaduti all’ospedale di Salerno, con pagamenti illegittimi, vere e proprie tangenti per saltare le liste d’attesa e accedere agli interventi), grazie anche al contributo dei protagonisti delle vicende e dei rappresentanti dei cittadini.

  • Cittadinanzattiva su intramoenia: ormai è una scelta obbligata. Porvi rimedio.

    "Si stanno abituando i cittadini a considerare l'intramoenia e il privato come normali canali di accesso alle prestazioni di cui si ha bisogno, per sopperire ad inefficienze e squilibri del nostro Servizio Sanitario Nazionale, come liste di attesa mal governate, anche in oncologia; ticket persino più alti del costo della prestazione in privato; o ricorso all'intramoenia anche per le analisi del sangue. L'intramoenia è purtroppo sempre più spesso prospettata ai cittadini come "chiave per l'accesso al SSN", altro che strumento per la libera scelta del cittadino!

  • Su La7 confronto sulla sanità

    Tagli alla sanità, accesso ai farmaci, in particolare per l'epatite C, liste di attesa e altre fra le principali questioni sanitarie. Sono questi i temi su cui si sono confrontati martedì 14 luglio numerosi ospiti in studio a "L'aria d'estate", versione estiva de "L'aria che che tira", su La7 .

  • Servizio Sanitario Pubblico: tagli e ancora tagli

     

    Preoccupanti misure per il Servizio Sanitario Pubblico all’interno del Documento di Economia e Finanza: tagli e ancora tagli. 

    “La si racconti tutta, non è vero che ci saranno più soldi per il Servizio Sanitario Nazionale e per il diritto alla salute, perché il saldo sarà decisamente negativo. Infatti, se da una parte sono previsti per gli anni 2015-2018  2,6 miliardi di euro per  l’ edilizia sanitaria, indennizzi per le persone danneggiate da sangue infetto e per i farmaci innovativi, dall’altra si approva l’ennesimo taglio, su richiesta delle Regioni, di circa 5 miliardi di euro al Fondo Sanitario Nazionale nei soli due anni 2015 e 2016”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti Coordinatore Nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.

  • Liste d’attesa: Cittadinanzattiva ne parla su TV2000

    E’ disponibile online la puntata di giorno 20/02/15 del programma “Attenti al lupo” sulle liste d’attesa in sanità; ha risposto alle sollecitazioni dei conduttori, per Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, Tonino Aceti. Visiona la puntata

  • Lo strumento per conoscere i tempi di attesa delle strutture milanesi

    Sul sito internet di “Linkiesta” è stato pubblicato un grafico interattivo che presenta i tempi medi di attesa per varie prestazioni, nelle diverse strutture milanesi. È possibile, attraverso la pagina, selezionare l’esame o la visita di interesse, e controllare quali sono i tempi attesa per ogni struttura o per quelle preferite. Vai al link e consulta la grafica

  • Liste di attesa e aperture straordinarie

    luca zaia 2015 02 15

    In Veneto apertura straordinaria delle strutture contro le liste di attesa. La nostra intervista al Presidente della Regione Zaia.
    Come nasce questa iniziativa delle aperture fuori dagli orari classici?
    R. Pensando (e lo facevo da tempo) agli interessi di cittadini. In Veneto siamo bravissimi a curare, un po’ meno nella fase precedente, che è quella delle visite e delle diagnosi.
    E’ così nata l’idea dagli ospedali aperti di notte per sfruttare al meglio i grandi macchinari come Tac e Rmn e offrire al cittadino un’alternativa agli orari diurni con un doppio obiettivo: abbattere le liste d’attesa e creare le condizioni migliori per chi lavora e non deve chiedere permessi. Non dimentichiamo poi che di sera non ci son problemi di traffico e parcheggi e anche questo è un fattore molto gradito dalla gente.

     

  • Liste d’attesa Toscana: rivoluzione con i Medici di base per TAC e Risonanze

    La soluzione dell’annoso problema delle liste d’attesa, per la Regione Toscana, potrebbe risolversi attraverso il progetto “Prisma”, che riforma il sistema delle prescrizioni affidando al Medico di base la valutazione del tempo ottimale di erogazione della prestazione. Saranno previste 4 classi di urgenza, come da sperimentazione nello scorso anno, e i Medici di base stanno già affrontando specifici corsi. I dettagli dell’iniziativa nelle notizie

  • Dossier OCSE sulle liste d’attesa: problema comune

    L’analisi dell’organizzazione internazionale rileva in 13 Paesi la diffusione del fenomeno, le criticità e i tentativi di soluzione adottati finora. Italia nella media, ma serve maggiore tutela nel percorso successivo alla fase diagnostica. Leggi la notizia e approfondisci con il documento (disponibile solo in inglese).

  • Intramoenia e liste d’attesa: l’Espresso pubblica i dati di Cittadinanzattiva

    Pubblicati i dati di Cittadinanzattiva sul tema dell’intramoenia e delle liste d’attesa: disagi, costi e aspetti positivi. Leggi l’articolo e approfondisci sulle pagine tematiche del sito internet

  • Cittadini e medici uniti contro le liste di attesa

    "Insieme si può?", questo il titolo del Convegno realizzato il 22 maggio dal Tribunale per i diritti del malato – Cittadinanzattiva e Anaao-Assomed, per avviare un confronto e possibili collaborazioni per "governare" le liste di attesa. Clicca qui per leggere il comunicato e accedere agli atti del convegno.

  • Liste di attesa

     

    Tribunale per i Diritti del malato - Cittadinanzattiva e ANAAO ASSOMED chiedono il governo delle liste d’attesa

     

    Governare la domanda di prestazioni; aumentare il "tempo medico"; ridurre gli esami inutili in collaborazione con i medici di medicina generale; responsabilizzare medici e cittadini sull’appropriatezza informando anche sui rischi della diagnostica per la salute; rispettare i codici di priorità; attuare i piani nazionali, regionali e aziendali sulle liste di attesa.

  • Liste d’attesa: cittadini e medici a confronto

    Si svolgerà a Roma il prossimo 22 maggio l’incontro “Insieme si può? Medici e cittadini a confronto sulle liste d'attesa”. Organizzata da Anaao Assomed e Cittadinanzattiva, la giornata prevede anche una tavola rotonda con contributi dei rappresentanti delle Associazioni e istituzionali. Informazioni sul sito web Anaao Assomed. Il programma

  • Un manuale di sopravvivenza alle liste di attesa

    Da Cittadinanzattiva Umbria - Tribunale dei diritti del malato, arriva un manuale di sopravvivenza ai tempi lunghi delle prenotazioni sanitarie, in 6 punti sotto forma di regole "taglia fila" per far conoscere ai cittadini i propri diritti e doveri. Guarda il manuale

  • Medici arrestati a Napoli

    Arrestati medici a Napoli. Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato: basta intramoenia allargata. Anche i cittadini denuncino situazioni illecite

    "Ecco dove prendere parte delle risorse che mancano alla sanità. Dal 30 giugno, basta proroghe alla intramoenia allargata: le aziende concedano ai medici gli spazi adeguati per svolgere la libera professione all'interno delle strutture pubbliche", è quanto afferma Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, in merito agli arresti che a Napoli hanno coinvolto diversi medici e paramedici, responsabili di aver dirottato interventi chirurgici nella struttura privata.

  • Liste di attesa....forse non tutti sanno che....

    Oggi online un nuovo approfondimento sulla tutela in ambito sanitario: le liste di attesa. A partire da un caso concreto e reale, diamo risposta alle domande che più frequentemente il cittadino ci pone per poter far valere i propri diritti. Approfondisci

  • Liste di attesa

    1 “Mi è stato risposto che non accettano prenotazioni fino a tutto dicembre e che non hanno ancora le disponibilità per le liste di gennaio”
    E’ vero che non è possibile chiudere le prenotazioni per le prestazioni sanitarie?
    Sì, chiudere le prenotazioni (fenomeno delle liste d’attesa bloccate), è una pratica vietata dalla Legge Finanziaria 2006, L. n. 266/05. Le Regioni possono applicare in tali casi, ai responsabili della violazione, addirittura un’ammenda da euro 1000 a euro 6000.

    2 Cosa posso fare quindi se al momento della prenotazione mi comunicano che la lista d’attesa per la prestazione di cui ho necessità è bloccata?
    Quando ti trovi di fronte ad una lista bloccata ti suggeriamo di:

    • segnalare il fatto inviando tramite A/R alla Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria, all’Assessorato alla Sanità della tua Regione e a Cittadinanzattiva il modulo per richiedere lo sblocco delle liste e l’applicazione dell’ammenda;
    • chiamare il CUP per conoscere quali altre strutture possono erogare la prestazione;

    3 E’ vero che sono stati fissati i tempi massimi per tutte le prestazioni sanitarie?
    No, il Nuovo Piano nazionale di Governo delle liste d’attesa 2010-2012 ha fissato a livello nazionale i tempi massimi solo per 58 prestazionisanitarie tra diagnostica, specialistica ambulatoriale (prime visite o primi esami diagnostici) e per alcuni ricoveri.
    Le Regioni a loro volta recepiscono il Piano Nazionale indicando, in un proprio atto, le prestazioni garantite ed i relativi tempi massimi d’erogazione in ciascuna regione.

    4 Dove posso trovare l’elenco delle  58 prestazioni e i relativi tempi massimi d’attesa?
    Il dettaglio delle prestazioni individuate dal Piano Nazionale può essere visionato nella sezione approfondimenti.
    Per le disposizioni regionali puoi consultare il sito della tua Regione di appartenenza o rivolgerti all’Ufficio Relazioni con il Pubblico della tua ASL.

    5 In caso di superamento dei tempi massimi, cosa accade?
    Il Nuovo Piano Nazionale per le liste d’attesa prevede che in caso di mancato rispetto dei tempi massimi l’Azienda debba provvedere ad indicare le strutture pubbliche o private accreditate (convenzionate) che assicurano il rispetto della tempistica; nel caso nessuna struttura pubblica o convenzionata sia in grado di erogare la prestazione, l’Azienda sanitaria deve autorizzare la prestazione in regime intramurario (intramoenia). In questo caso il cittadino non deve sostenere alcun onere economico aggiuntivo, se non l’eventuale ticket (se non esente).

    6 Nel caso di superamento dei tempi massimi, quindi, cosa devo fare?
    Il suggerimento è di inviare il modulo per chiedere l’individuazione della struttura pubblica o convenzionata in grado di erogare la prestazione di diagnostica o specialistica entro i tempi massimi stabiliti o autorizzare la prestazione in intramoenia senza oneri aggiuntivi oltre al ticket. Nel caso di superamento dei tempi massimi per le prestazioni di ricovero puoi utilizzare questo modulo.

    7 E’ vero che un medico può certificare che la prestazione è urgente?
    Sì, il nuovo Piano nazionale di Governo delle liste d’attesa prevede la possibilità per il medico (medico del servizio pubblico, medico di famiglia, pediatra, guardia medica) di applicare un codice di priorità alla prestazione richiesta. Sulla ricetta potrà quindi indicare il codice U (urgente) per cui la prestazione dovrà essere erogata entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni le visite e 60 giorni la gli esami diagnostici, P programmabile.

    8 Il cittadino come può conoscere i tempi di erogazione delle prestazioni della propria asl?
    Ogni azienda sanitaria locale o azienda ospedaliera deve redigere il piano aziendale attuativo e di questo deve dare opportuna “diffusione” ai cittadini; deve essere infatti disponibile presso i centri di prenotazione, i siti web aziendali e gli URP.

    9 Cosa succede se una prestazione non è compresa nel piano di governo dei tempi d’attesa e i tempi che mi ha prospettato il CUP sono troppo lunghi?
    Se nessuna struttura sul territorio è in grado di effettuare quella prestazione in tempi congrui, ed una certificazione medica attesta l’incompatibilità dell’attesa con le tue condizioni di salute, puoi inviare il modulo. Dovrai inviare il modulo alla direzione generale della Asl e all’Assessorato alla Sanità della tua Regione, allegando il certificato attestante l’incompatibilità dell’attesa attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno. 

    10 Voglio effettuare la prestazione solo in una struttura, un grande ospedale, ma ho verificato che non rispetta i tempi massimi previsti. Cosa posso fare?
    Se decidi di recarti solo ed esclusivamente in una struttura, ma altre strutture nella tua ASL sono in grado di erogare quella stessa prestazione nel rispetto dei tempi massimi, non ci sono alternative: devi attendere il tuo turno.
    Il consiglio è quello di contattare sempre il CUP al fine di individuare la struttura che eroghi la prestazione nel minor tempo possibile oppure parlarne con il tuo medico per valutare se le attese sono compatibili con le tue necessità!!!

    11 Devo svolgere una visita di controllo ma i tempi comunicati superano quelli pubblicati nel piano: è legale?
    Il Piano ha fissato tempi massimi per prestazioni diagnostico-specialistiche in regime ambulatoriale solo per le prime visite e primi esami diagnostici ovvero per quelle prestazioni volte ad individuare una diagnosi; restano quindi esclusi i controlli periodici.

    12 Se la prestazione che devo eseguire è inserita nel piano di governo ma è un controllo e non una prima visita ed ho necessità di avere la prestazione in tempi più brevi cosa posso fare?
    Se l’attesa prospettata dal CUP risulta incompatibile con le tue necessità parlane con il tuo medico che eventualmente provvederà a certificare la necessità della prestazione in tempi più brevi. Utilizza il modulo ed allega la certificazione del medico che attesta l’incompatibilità dei tempi.

    13 Esistono percorsi di accesso preferenziali per alcune aree cliniche di particolare impatto per la salute dei cittadini?
    Sì esistono i percorsi diagnostico terapeutici (PDT)
    Il nuovo Piano di contenimento sui tempi di attesa stabilisce che le Regioni sono tenute ad avviare dei percorsi di accesso preferenziali (PDT ovvero percorsi diagnostico terapeutici) per 2 aree mediche in particolare: l'area cardiovascolare e quella oncologica.

    • La prima visita specialistica (visita cardiologia o oncologica) va eseguita entro 30giorni.
    • Dovranno essere stabiliti tempi di attesa adeguati tra la definizione del problema (diagnosi) e l'esecuzione dell'atto terapeutico. Comunque l'attesa non potrà essere superiore a 30 giorni.

    14 Nel prenotare una visita specialistica di cui ho bisogno in breve tempo, mi hanno prospettato un tempo d'attesa di molti mesi. Cosa posso fare?
    Il nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste d'attesa (Gazzetta ufficiale 23/11/2010 supplemento ordinario n 274) garantisce l'erogazione di 58 prestazioni entro tempi massimi precisi. Nella sezione Approfondimenti, leggi quali sono le prestazioni sulle quali sono stati fissati i tempi massimi di attesa e cosa puoi fare nel caso in cui questi tempi non venissero rispettati.

     

    (ultimo aggiornamento: luglio 2012)

    FAQ realizzate grazie a "Tutela Online", con il contributo non condizionato di Celgene

  • Liste d’attesa

    Se i tempi di attesa prospettati per effettuare una prestazione sono troppo lunghi, se trovi delle liste d'attesa bloccate o attendi da tempo di essere convocato per sottoporti ad un intervento programmato, qui trovi i moduli utili per far rispettare i tuoi diritti.

  • PiT Salute

    Il Pit Salute è stato attivati nel 1996 per:

    • Fornire gratuitamente informazioni e consulenza ai cittadini in ambito sanitario;
    • Utilizzare la forza delle segnalazioni per promuovere azioni politiche di tutela su questioni problematiche e criticità del panorama sanitario.

    Il PiT Salute, oltre alla competenza dei consulenti che rispondono alle richieste dei cittadini, si avvale della consulenza gratuita di professionisti del settore medico e legale che, attraverso un approccio multidisciplinare informano i cittadini sugli strumenti di tutela necessari a far valere i diritti violati e, laddove richiesto forniscono anche assistenza regolata dalle nostre Carte dei servizi.

    È possibile ottenere informazioni, orientamento, consulenza ed assistenza, anche nella propria città e Regione, semplicemente rivolgendosi alle sedi del Tribunale per i diritti del malato o ai servizi PiT regionali e locali presenti su tutto il territorio nazionale.

    Ecco le principali aree di intervento:

    • Assistenza ospedaliera;
    • Assistenza territoriale di base (medici di medicina generale, pediatri, guardia medica, assistenza domiciliare, assistenza protesica ed integrativa, servizi di dialisi, salute mentale, ecc..);
    • Liste d'attesa;
    • Invalidità civile ed handicap;
    • Cure all'estero;
    • Farmaci;
    • Ticket, visite ed esami;
    • Condizioni igieniche e di sicurezza di ASL ed ospedali;
    • Presunto errore medico;
    • Malattie rare;
    • Sangue infetto

     

    Come e quando i cittadini possono accedere al PiT Salute Nazionale

    • Via web, compilando il form appositamente dedicato 
    • Via mail, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    • Telefonicamente, chiamando lo 06/36718444, dalle ore 9.30 alle ore 13.30, i lunedì, mercoledì e venerdì
    • Via fax allo 06/36718333
    • Per posta, in via Cereate 6, 00183 Roma

     

    Dove

    • Il PiT Salute Nazionale è ubicato presso la sede nazionale di Cittadinanzattiva, via Cereate 6, 00183 Roma.

     

    N.B. Il PiT Salute della sede nazionale non è un servizio aperto al pubblico

     

     

    Il servizio è realizzato con il contributo non condizionante di
    Johnson & Johnson Medical Spa

     

  • Liste di attesa: 5 punti da sapere per tutelare i propri diritti

    Leggi alcuni consigli utili per tutelare i propri diritti

     

    1. Il medico dovrà apporre sulla ricetta relativa alla prescrizione richiesta, o ritenuta necessaria, la lettera indicante il codice di priorità assegnato:

    • U se si tratta di una prestazione urgente (da eseguire, cioè, nel più breve tempo possibile e, comunque entro 72 ore);
    • Liste di attesa: avanti piano

      Il nuovo Piano per le liste di attesa in sanità è ora alla prova dei fatti. Approfondisci

    • Liste d'attesa sul web

      Dalla quarta indagine del Ministero della Salute sull'utilizzo del web per la comunicazione agli utenti sui tempi di attesa per le prestazioni sanitarie, emerge che il 44% dei siti web delle strutture sanitarie pubbliche mette on line i propri tempi d'attesa. Ma se internet conquista Asl e Aziende ospedaliere, stenta a decollare negli Istituti di Ricovero e Cura e nei policlinici universitari. Leggi la notizia

    • Salute Lazio

      Lo scandalo delle liste di attesa “truccate”: chi le rispetta aspetta anche 340 giorni per un’ecografia. Il 60% è invece erogato senza sapere come.

      Presentato a Roma il II Rapporto sulla sanità del Lazio realizzato da Cittadinanzattiva - Tribunale per i diritti del malato.

    • Smetteremo di aspettare?

      È stato pubblicato il Nuovo Piano sulle liste d'attesa. Le Regioni hanno due mesi per varare il proprio Piano Sanitario Regionale e, nel caso in cui non lo facessero, scaduti i due mesi dal 23 novembre, sono tenute a rispettare i tempi massimi di attesa per le 58 prestazioni indicate. Vai alla pagina dedicata e Approfondisci

    • Sanità

      Liste di attesa: tempi lunghissimi,  soprattutto al Sud. E ancora si bloccano le liste. Una prima anticipazione del XII Rapporto PIT Salute di Cittadinanzattiva, in programma a Roma il prossimo 6 maggio

    • Sanità

      Cittadinanzattiva su intramoenia: per i cittadini è proposta indecente. Sanzioni per le aziende che non rispettano la legge

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