Tempi e costi dei processi

  • AUTODIFESA IN GIUDIZIO

    difesa legale

    La possibilità di stare in giudizio personalmente e senza il ministero del difensore viene riconosciuta solo nell’ambito del processo civile, non potendosi estendere tale possibilità anche al processo penale, stante la diversa natura degli interessi che in quest'ultimo caso vengono in rilievo.

    Il codice di procedura civile riconosce pertanto il diritto del cittadino a stare in giudizio senza la rappresentanza di un legale nelle cause civili dinanzi al giudice di pace il cui valore non superi i 1.100,00 euro (art. 82 c.p.c., come modificato dal Dl. n. 212/11 convertito con Legge n. 10/12) e nelle controversie di lavoro quando il valore della causa non superi i 129,11 euro (art. 417 c.p.c.).
    In tutte le cause civili, a prescindere dal valore della causa, il soggetto può evitare di farsi rappresentare “quando ha la qualità necessaria per esercitare l’ufficio di difensore”( art. 86 c.p.c.): in pratica se è un avvocato, abilitato a stare in giudizio dinnanzi la giurisdizione procedente.
    Negli altri casi, le parti non possono stare in giudizio se non col ministero o con l'assistenza di un difensore. Il giudice di pace tuttavia, in considerazione della natura ed entità della causa, con decreto emesso anche su istanza verbale della parte, può autorizzarla a stare in giudizio di persona.

  • Quanto costano i ritardi della Giustizia in Italia?

    Quanto incide l’inefficienza giudiziaria sull’economia reale del Belpaese? Una ricerca del Centro Studi ImpresaLavoro ha tentato di quantificare l’impatto negativo della lunghezza dei processi e dell’arretrato di cause pendenti su variabili chiave come l’attrattività degli investimenti esteri, la nascita e lo sviluppo delle imprese italiane, la disoccupazione e i volumi del credito bancario.

  • Giudici di Pace in sciopero contro la riforma Orlando

    Continua la protesta al mancato intervento da parte del Ministro della Giustizia Orlando sulla situazione di precarietà della magistratura di pace e onoraria. Per questo, in segno di protesta, dal 19 aprile i Giudici di Pace sono di nuovo in sciopero, seguendo quello già in corso da parte dei magistrati onorari di tribunali e procure.

  • Convegno Unep su mediazione e pubblica amministrazione

    giustizia copia

    Ogni anno nei confronti del Comune di Roma vengono promossi circa 60mila procedimenti giudiziari che possono durare in media dieci anni e il cui valore, considerando tutte le cause in corso, supera il miliardo di euro. Di questi contenziosi circa ottomila sono cause civili che potrebbero risolversi in pochi mesi attraverso il ricorso all'istituto giuridico della mediazione, risparmiando dieci milioni di euro l'anno e dare ossigeno ai tribunali intasati.

    La mediazione è uno strumento al servizio dei cittadini che potrebbe accelerare la soluzione delle controversie favorendo l'efficienza e il risparmio di risorse negli Enti Pubblici. Di questo si è parlato giovedì 6 aprile 2017 durante il convegno "Mediazione e Pubblica Amministrazione: problemi e opportunità" promosso da Unaep (Unione Nazionale Avvocati Enti Pubblici) che si è tenuto a Roma, in Campidoglio.

  • I Tar italiani sono tra i più lenti d'Europa

    A fronte di un numero di avvocati a dir poco spropositato (con 391 ogni 100 mila abitanti), la giustizia amministrativa italiana va avanti a passo di lumaca e si piazza al penultimo posto nella classifica stilata dalla Commissione dell'Unione Europea su efficienza, qualità e indipendenza dei sistemi giudiziari degli Stati membri: peggio di noi solo Cipro.

  • Spese di Giustizia, il buco nero nelle casse dello Stato

    giustizia bilancia 2015 02 26

    Due miliardi di euro congelati mentre potrebbero invece essere usati per rimpinguare le casse della Giustizia italiana. È l’ultimo, grave capitolo del cattivo funzionamento di uno dei settori cardine dello Stato, quello della Giustizia, appunto.

  • Riforma del processo penale, cosa c'è che non va?

    Il 15 marzo il Senato ha approvato il Disegno di legge n. 2067 recante “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario”. Il testo, che si compone di 40 articoli suddivisi in cinque titoli, torna ora alla Camera dei Deputati per l’approvazione. Ma l’iter di questo Ddl prosegue non senza intralci e proteste, tra luci ed ombre: le nuove norme prevedono in particolare una riforma della prescrizione, la delega al governo sulle intercettazioni da attuare entro tre mesi, una stretta ingiustificata su furti, rapine e altri reati e, nota positiva, misure per declinare l'ordinamento penitenziario sotto il verbo della rieducazione.

  • Difesa d’ufficio: approfondisci

    difesa ufficio

    Il Consiglio Nazionale Forense (CNF), con il recente comunicato del 4 marzo 2017, ha deliberato l’approvazione di alcune modifiche dell’art. 11 del Regolamento per le difese d’ufficio, recante “Doveri del difensore d’ufficio”.
    Il fine della modifica è quello di armonizzare il testo dell’articolo in questione con il Codice Deontologico Forense.

  • Quanto ci costa la malagiustizia?

    Milioni di euro: questa la spesa che grava sullo spalle dello Stato per i ritardi e gli errori della giustizia italiana. Dal 1992 ad oggi lo Stato italiano ha infatti speso oltre 648 milioni di euro per le ingiuste detenzioni, e 43 milioni di euro per errori giudiziari, secondo i dati presentati dal Ministro della Famiglia e degli Affari regionali.

  • Sciopero Pm e Giudici di pace: Giustizia a rischio paralisi

    giudici di pace

    Udienze a rischio e grandi disagi per i cittadini e gli utenti per la mole di processi rinviati a causa dello sciopero iniziato lo scorso 22 novembre e che proseguirà fino al 25 prossimo, a cui hanno aderito Pubblici Ministeri e Giudici di Pace.

  • Processo Castellaneta: condanna e risarcimento per le parti civili

    giustizia

    Lo scorso 19 settembre 2016 si è concluso in primo grado il processo per i noti fatti risalenti al 2007 e riguardanti il decesso di otto anziani, nell’arco temporale di quindici giorni, presso l’Ospedale di Castellaneta in provincia di Taranto.

  • Anestetico nei tubi dell'ossigeno: risarcimento per le parti civili


    Il Tribunale di Taranto ha condannato undici imputati nel processo per gli otto decessi che si sono verificati nel reparto di Unità di terapia intensiva (Utic) dell'ospedale di Castellaneta tra il 20 aprile ed il 4 maggio del 2007. Secondo l'accusa, i pazienti, anziani cardiopatici, inalarono in dosi letali protossido di azoto (un potente anestetico) al posto dell'ossigeno a causa di una inversione nell'innesto delle tubazioni. A vario titolo sono stati contestati i reati di omicidio colposo plurimo, falso ideologico, frode nelle pubbliche forniture e violazioni amministrative.

  • Riduzione dell’arretrato civile: i dati del primo trimestre 2016

    arretrato civile 

    Dal 21luglio è online sul sito internet del Ministero della Giustizia il “Monitoraggio relativo al primo trimestre 2016 dei procedimenti pendenti e dell’arretrato civile”, con i dati più aggiornati sull’andamento nazionale del carico giudiziario complessivo nel settore civile che verranno pubblicati sul sito con periodicità trimestrale.

  • Arretrato civile in calo: realtà o illusione?

    Per il Ministro della Giustizia Orlando i dati elaborati dal Dipartimento di Statistica e Analisi organizzativa del Ministero parlano chiaro: la Giustizia civile migliora e nel 2016 si registra un trend positivo sui numeri dell’arretrato. Secondo le statistiche pubblicate, negli ultimi tre anni si è registrato un calo costante dei tempi in tutte le fasi del giudizio civile: lo studio condotto sul primo quadrimestre 2016 su un campione rappresentativo di quaranta tribunali evidenzia che nel corso del 2016 i tempi medi scendono a 367 giorni.

  • Prescrizione penale, a che punto è la riforma?

    La Commissione Giustizia del Senato ha adottato il testo base che unifica i due disegni di legge di riforma del processo penale e della prescrizione. Il testo si compone di 41 articoli e contiene la riforma del processo penale, della prescrizione, dell'ordinamento penitenziario e la delega al Governo per la riforma delle intercettazioni. Il termine per presentare gli emendamenti è stato fissato al prossimo 25 maggio, per poi approdare all’esame dell’Aula.

  • Ingiusta detenzione, per l’Italia un errore che costa caro

    Ben 630 milioni di euro: è questa la cifra da capogiro che l’Italia ha pagato dal 1992 per indennizzare quasi 25 mila vittime di ingiusta detenzione. Lo Stato sbaglia, dunque. E sbaglia tanto: solo nel 2015 il Tesoro ha versato 36 milioni di euro ed altri 11 milioni sono stati versati nei primi tre mesi del 2016.

  • Processi lunghi, l’Italia non migliora: ancora maglia nera in Europa

    Confermato per l’Italia il record negativo di lunghezza dei processi civili. Secondo il rapporto sulla Giustizia pubblicato dalla Commissione europea, sulla base di tre fattori – efficienza, qualità del sistema giudiziario nonché indipendenza percepita dei giudici – per un processo civile ci vogliono oltre cinquecento giorni per una sentenza di primo grado.

  • Processi lumaca: la Giustizia lenta non è giustizia

    Ennesimo caso di ordinaria ingiustizia. Ad un professionista perugino i giudici hanno riconosciuto il diritto di riscuotere una parcella pari a 340.511 euro, più interessi, dopo ben ventidue anni di processo. Una cifra importante, dunque. Ma non solo quella che finalmente il malcapitato professionista riuscirà ad incassare, quanto quella in anni che ci sono voluti per arrivare al riconoscimento del suo diritto a ricevere il “quantum” che gli è dovuto dal debitore. Una vera e propria odissea giudiziaria, che appare ormai come una "prassi" nel nostro ordinamento e che costringe i cittadini ad invecchiare insieme alle proprie cause.

  • Mediazione civile, bilancio positivo per l’anno 2015

    Il Ministero della Giustizia ha pubblicato il rapporto statistico 2015 relativo alla mediazione civile redatto dalla Direzione Generale di Statistica e Analisi Organizzativa, nel quale si evidenziano i risultati che la mediazione ha ottenuto e sta avendo nel nostro Paese. Il trend positivo del 2014 viene confermato anche nel 2015: i dati riportano un aumento dei procedimenti, che sono passati dai 295.010 del 2014 ai 300.455 dello scorso anno.

  • Legge Pinto: cosa è cambiato con la Legge di Stabilità?

    Indennizzi ridotti e previsione di “rimedi preventivi” per non perdersi il diritto di far valere la propria titolarità all’azione volta ad ottenere un indennizzo per chi sia stato vittima di processi irragionevolmente lunghi, come stabilito dalla Legge Pinto. Eppure, a fronte di una legge davvero giusta per i cittadini, che spesso si trovano costretti ad invecchiare insieme alle loro cause, con la Legge di Stabilità in vigore da gennaio 2016 molto è cambiato e, purtroppo, in maniera nettamente peggiorativa.

  • Giustizia ragionevole: processi per legge Pinto entro i due anni

    8xmille scuola 2015 02 20

    Come noto, la legge Pinto intende assicurare un’equa riparazione a chi abbia subito un danno conseguente all’irragionevole durata di un processo. Secondo le disposizioni contenute nella legge, il termine è considerato ragionevole se il processo ordinario non eccede la durata di tre anni in primo grado, due in secondo grado ed un anno nel giudizio dinnanzi la Corte di Cassazione.

  • Giustizia efficiente, il Ministro istituisce un gruppo di lavoro

    Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha istituito da pochi giorni un apposito gruppo di lavoro sulla sinteticità degli atti processuali, con specifico riguardo ai procedimenti di competenza della Corte di Cassazione. Rendere la Giustizia più rapida ed efficiente, migliorando la capacità del sistema di dare risposte rapide, efficaci e di qualità alla domanda di giustizia, realizzando processi equi e di ragionevole durata.

  • Perché i cittadini rinunciano alla tutela dei propri diritti?

    Anche per il servizio Giustizia sta accadendo qualcosa di simile alla medicina difensiva: quest’ultima consiste nella pratica di diagnostiche o di misure terapeutiche condotte principalmente non per assicurare la salute del paziente, ma come garanzia delle responsabilità medico legali seguenti alle cure mediche prestate. Nel settore giustizia si sta reagendo quasi allo stesso modo, adottando spesso soluzioni discutibili invece che riorganizzarsi e rendere più efficiente il servizio a favore dei cittadini.

  • Sangue infetto: tempi troppo lunghi, Italia condannata a risarcire i pazienti

    sangue infetto

    La Corte europea dei diritti dell'uomo, con la sentenza del 14 gennaio 2016, ha condannato lo Stato italiano a risarcire più di 350 cittadini, vittime dirette o familiari di persone decedute, infettati da vari virus (HIV, epatite B e C) attraverso le trasfusioni di sangue avvenute a causa di precedenti patologie o ad operazioni chirurgiche. Il totale dei risarcimenti supera i 10 milioni di euro. Nei ricorsi contro la Repubblica Italiana, oltre agli ostacoli incontrati per far valere almeno il proprio diritto ad un indennizzo amministrativo previsto dalla legge n. 210/1992, i ricorrenti hanno lamentato la lunghezza eccessiva delle procedure di risarcimento del loro danno alla vita.

  • Troppo carico di lavoro: il giudice rinvia l’udienza al 2019

    Succede a Taranto, dove un magistrato della II sezione del Tribunale civile ha disposto il rinvio al 18 gennaio 2019 di una causa da 200 mila euro tra due società iniziata nel settembre 2014. Perché? Nelle motivazioni dell’ordinanza adottata il giudice scrive di viaggiare già al ritmo di circa 160 sentenze l’anno, con un carico di lavoro insostenibile, con oltre 500 cause più vecchie ancora da smaltire e che dovranno trovare prioritaria definizione. Il magistrato non si risparmia neanche nell’invocare i diritti sanciti nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo, secondo cui  è vietata “la schiavitù ed il lavoro forzato”, invocando una forma di operatività che possa essere più sostenibile e meno lesiva di quelli che considera diritti inviolabili della persona umana.

  • Arretrato civile in calo, giustizia meno lenta?

    giustizia riforma 2015.02.11

    Sarebbero 260 mila le cause in meno rispetto al 2014, secondo i dati recenti emersi dalla relazione sulle performance 2014 del Ministero della giustizia: il 2014 ha infatti fatto registrare un nuovo “record” nel calo dell’arretrato civile, con 4,8 milioni di cause pendenti rispetto al 2013.

  • Mediazione, le spese di avvio sono sempre dovute

    giustizia

    Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con la sentenza n. 5230 del 17 novembre 2015: riformando alcuni capi della sentenza del Tar Lazio di Roma (n. 1351/2015), i giudici hanno stabilito che le c.d. "spese di avvio" previste per la procedura di mediazione sono legittime e devono essere sempre versate, anche quando il tentativo di accordo si arresta al primo incontro.

  • 21 anni di processo, i giudici riconosco l’indennizzo da Legge Pinto

    Cittadinanzattiva da anni si impegna nella informazione, consulenza ed assistenza ai cittadini in tema di giustizia con particolare riguardo a disguidi, ostacoli, lunghezza dei tempi processuali e violazione del diritto alla ragionevole durata del processo, attraverso l’attività del PIT in ambito giustizia. In seguito alla segnalazione e richiesta di assistenza da parte di un cittadino rivoltosi al servizio gratuito di informazione e consulenza per lamentare un caso di malagiustizia, in quanto vittima di una estenuante vicissitudine giudiziaria durata ben oltre 20 anni, Cittadinanzattiva ha deciso di attivarsi a sostegno della parte.

  • Clinica degli orrori: il Tribunale riconosce il risarcimento a Cittadinanzattiva

    La vicenda della casa di cura Santa Rita di Milano, più nota come “clinica degli orrori”, era emersa nel giugno del 2008, con gli arresti di alcuni medici, tra i quali tre chirurghi, che secondo l’accusa realizzavano interventi chirurgici inutili e gravemente dannosi per i pazienti, solo per ottenere i relativi compensi e i rimborsi del Servizio sanitario regionale lombardo.

  • Giustizia sprecona, un fenomeno tutto italiano

    Quanto costa la giustizia? Da Palermo a Napoli esistono storie di sprechi che gravano sulle casse dello Stato e sulle tasche dei cittadini. Processi infiniti, interrogatori predisposti e poi annullati e trasferte inutili: questo, a grandi linee, lo spaccato di una situazione che sembra irrecuperabile in alcune realtà italiane dove i tempi si allungano e i costi si moltiplicano. Accade a Palermo, dove un imprenditore, presunto prestanome poi dichiarato innocente, è vittima di un lungo calvario giudiziario; accade a Napoli, dove tutto si predispone per un interrogatorio delicatissimo su un agguato di camorra ma il Pubblico ministero alla fine decide di rinunciare ad ascoltare i collaboratori.

  • Lotta all'arretrato civile, al via il Programma Strasburgo 2

    La riduzione dei tempi della giustizia civile costituisce uno degli obiettivi cardine della riforma varata lo scorso anno dal Ministro Orlando. Così, per far fronte all’annosa questione che affligge il sistema giudiziario del nostro Paese, è ufficialmente entrato nella fase operativa il progetto organizzativo «Arretrato civile ultra triennale - Programma Strasburgo 2», il piano strategico di interventi messo a punto dal Ministero della Giustizia per l'abbattimento del vecchio arretrato civile attraverso misure a costo zero e la progressiva riduzione del rischio legato ai rimborsi previsti dalle legge Pinto, la legge che prevede un’equa riparazione per le vittime delle lungaggini processuali.

  • Al via la valutazione civica dei Tribunali civili

    E’ partito il progetto di Cittadinanzattiva in collaborazione con il Dipartimento della Funzione Pubblica per realizzare un audit civico in sei Tribunali civili d’Italia. Partendo dall’esperienza pilota messa in atto da Cittadinanzattiva già nel 2012, l’obiettivo è quello di costruire uno strumento in grado di analizzare, dal punto quantitativo e con una analisi diretta “sul campo”, la qualità dei servizi offerti al pubblico dagli Uffici giudiziari coinvolti, partendo dal punto di vista del cittadino utente.
    I risultati saranno elaborati e pubblicati in un Rapporto, con l’obiettivo principale di evidenziare eventuali aspetti e dimensioni da migliorare rispetto ai servizi oggetto di analisi, avanzando anche proposte migliorative. Per conoscere il progetto

  • Mediazione oltre i tre mesi? Si può!

    La mediazione obbligatoria è tale poiché per alcune materie, tassativamente individuate, rappresenta un passaggio necessario prima di adire il giudice. La legge di riferimento (D.lgs. n. 28/2010) prevede che tale istituto debba avere una durata massima di tre mesi.  Ma è la stessa legge che non specifica quali siano le conseguenze in caso di sforamento di tale tetto temporale. Ci ha pensato così il Tribunale di Roma che, con la pronuncia del 22 ottobre 2014 recentemente depositata, ha chiarito quello che potrebbe porsi come un equivoco. Per i giudici il termine di tre mesi non può essere considerato come condizione di validità dell’accordo che rimane valido anche qualora raggiunto fuori tempo.

  • Tempi lunghi nei processi, indennizzi più veloci

    Processi troppi lunghi? Estenuanti vicissitudini giudiziarie? Per i cittadini sembra arrivare una buona notizia per fronteggiare la spinosa questione legata alla giustizia lumaca ed alle troppe difficoltà incontrate per veder riconosciuto il proprio diritto all’indennizzo come stabilito dalla Legge Pinto (legge n. 89 del 2001).

  • Commissione Ue: Italia terzultima per lunghezza processi

    giustizia

    Peggio di noi solo Cipro e Malta: è questo il quadro che emerge dal rapporto di valutazione Ue della giustizia 2015 pubblicato qualche mese fa dalla Commissione europea. Un ritratto affatto lusinghiero per l’Italia e che porta ancora oggi la Commissione a puntare i riflettori sul nostro Paese per le lungaggini processuali considerate “inefficienze gravi”. Niente sconti dunque dall’Europa,  che ci invita a risolvere il problema in tempi brevi, considerando che una giustizia lenta rappresenta un fardello per la ripresa economica di un Paese.

  • Performance dei tribunali civili: Italia divisa a metà

    giustizia bilancia 2015 02 26

    L’Italia si spacca in due: tra Nord e Sud trascorrono un bel po’ di …mila giorni tra la risoluzione di un contenzioso civile presso il tribunale più veloce d’Italia (Rovereto) e quello più lento (Foggia). È quanto emerge dallo studio “Misurare la performance dei tribunali”, elaborato nell’ambito dei lavori dell’Osservatorio per il monitoraggio degli effetti sull’economia delle riforme della giustizia, presieduto dalla ex Guardasigilli Paola Severino e pubblicato sul sito del Ministero della giustizia.

  • Per le imprese costi di giustizia intollerabili

    Un sistema giustizia realmente efficiente, che riesca ad assicurare tempi certi per la risoluzione delle controversie, risulta determinante per lo sviluppo dell'economia di un Paese. Secondo la Banca Mondiale una giustizia civile è efficace quando riesce a garantire procedimenti di durata ragionevole: tempi lunghi di risoluzione delle controversie generano incertezza e comportano costi elevati per le imprese, che nella maggior parte dei casi, una volta coinvolte in un procedimento giudiziario, si trovano a dover attendere anni prima di vederne la conclusione.

  • Lente d’ingrandimento sul sistema penale

    giustizia

    Sulla scia del trascorso censimento sulla giustizia civile, il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria del Ministero della Giustizia in collaborazione con la Direzione generale di Statistica ha elaborato e pubblicato un dossier per fare il punto sulla stato della giustizia penale in Italia. Utilizzando parametri già impiegati a livello internazionale dalla Banca Mondiale e dalla Commissione Europea per l'Efficienza della Giustizia (Cepej), sono stati presi in esame i 139 tribunali italiani e posti sotto una lente di ingrandimento per evidenziare criticità e margini di miglioramento in termini di produttività.

  • Giudici di pace, braccia incrociate e stop alle udienze

    processo copy copy

    E’ partita lunedì 9 marzo scorso la protesta proclamata dall'Unione nazionale giudici di pace (Unagipa), che si concluderà venerdì 13 marzo e che vede l' adesione di tutte le principali organizzazioni di categoria, per protestare contro il disegno di riforma della magistratura onoraria e della Giustizia di Pace presentato dal Ministro della Giustizia Orlando ed attualmente all' esame del Senato.

  • UE: così va la giustizia

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    Il 9 marzo 2015 la Commissione europea ha reso pubblici i dati dell'indagine svolta per valutare i sistemi giudiziari degli Stati membri dell'Unione Europea, in termini di efficienza, qualità ed indipendenza. Il quadro di valutazione è uno strumento di informazione per aiutare gli Stati membri a migliorare l'efficienza della giustizia, fornendo dati obiettivi, attendibili e comparabili sui loro sistemi di giustizia civile, commerciale e amministrativa.

  • Al via la valutazione civica dei Tribunali civili

    tribunalegiustizia

    E’ partito il progetto di Cittadinanzattiva in collaborazione con il Dipartimento della Funzione Pubblica per realizzare un audit civico in sei Tribunali civili d’Italia. Partendo dall’esperienza pilota messa in atto da Cittadinanzattiva già nel 2012, l’obiettivo è quello di costruire uno strumento in grado di analizzare, dal punto quantitativo e con una analisi diretta “sul campo”, la qualità dei servizi offerti al pubblico dagli Uffici giudiziari coinvolti, partendo dal punto di vista del cittadino utente.

  • Il processo senza fine per un piccione ucciso

    palazzodigiustizia

    Una realtà tutta Italiana: per quasi cinque anni, ben diciotto magistrati sono stati impegnati a stabilire i responsabili della morte di un piccione, senza per altro esser giunti - ad oggi - ad una condanna definitiva. La prescrizione cadrà a giugno 2015, ma c’è ancora la possibilità di un ricorso in Cassazione: dunque, altri sei magistrati ed altri anni di processo.  Leggi di più

  • Liti fiscali, tempi biblici per i processi

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    In Italia le liti con il Fisco durano fino ad otto anni: una vera e propria odissea che costa allo Stato più di 52 miliardi di euro. Per non parlare dei numeri dell’arretrato: ben 570.000 cause. Continua a leggere

  • Sentenze in ritardo? Colpa delle carenze di organico

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    Un giudice donna della Corte di appello di Torino era stata accusata di "reiterato, grave e ingiustificato ritardo" nel deposito delle sentenze, tanto da essere punita dal Consiglio superiore della magistratura con un provvedimento disciplinare. Ma è arrivata la sua rivincita in Cassazione, che ha accolto il suo ricorso e ha decretato che le responsabilità di quei ritardi andavano imputate alla carenza di personale ed alla disorganizzazione dell’ufficio. Continua a leggere

  • CEDU, nel 2014 Italia più virtuosa

     

    Secondo i dati pubblicati nella relazione annuale della Corte Europea dei Diritti Umani, a dicembre 2014 risultano meno processi pendenti per l'Italia a Strasburgo.  Il numero della cause è in diminuzione - da 17.000 pendenze a 10.000 - grazie sopratutto agli adeguamenti posti in essere a seguito delle condanne ricevute per il problema del sovraffollamento carcerario. Leggi di più

  • Mediazione, nessuna spesa per l'avvio della procedura

    giustizia riforma 2015.02.11

    Con un avviso , il Ministero della Giustizia dà seguito alla sentenza del Tar Lazio (n. 1351/2015) ,immediatamente esecutiva, con cui è stato annullato l'obbligo per le parti di corrispondere le spese di avvio per la procedura di mediazione, in sede di primo incontro.

  • Mediazione: il Tar Lazio abolisce le spese di avvio

    tar lazio 2015 02 19

    Con due pronunce diverse, del 23 e 26 gennaio 2015, il TAR Lazio ha respinto la larghissima parte delle motivazioni alla base dei ricorsi presentati dall'Oua e dell'Unione delle Camere civili sulla validità della mediazione. Meno costi, dunque, per i cittadini, che saranno esonerati dal versamento della somma anche in caso di primo incontro concluso con un mancato accordo di prosecuzione. Approfondisci la notizia e leggi la sentenza

  • Situazione penitenziaria 2014: cosa dicono i dati del Ministero?

    Nel 2010 l’Italia risultava uno dei paesi con il più alto indice di sovraffollamento: a distanza di qualche anno e dopo le condanne arrivate dalla Corte di Strasburgo i dati oggi appaiono più rassicuranti. Oggi dunque niente più detenuti reclusi in celle di 3 mq, e ricorso efficace alle misure alternative per contrastare il fenomeno. Approfondisci

  • Nessun aumento per il contributo unificato

    L’aumento era stato previsto dall'emendamento n. 3.4116 presentato dal Governo nella seduta del 15 dicembre 2014. Per buona sorte delle tasche dei cittadini, l’emendamento è stato dichiarato inammissibile durante l'iter di approvazione della legge di Stabilità 2015. Resta però l’aggravio delle spese di notifica, ora dovute anche per le controversie finora esenti, al di sotto dei 1.033 euro. Approfondisci

  • Quanto ci costano gli errori della Giustizia?

    Tempi biblici dei processi, errori giudiziari, carcere facile: sono queste le “colpe” di un Sistema che sempre più si rivela inefficiente. A dimostrazione, basta guardare l’entità dei risarcimenti profusi a chi della Giustizia diviene vittima, come i casi, innumerevoli, di ingiusta detenzione per cui lo Stato si trova costretto a sborsare somme da capogiro: ben oltre 35 milioni di euro. Soldi che potevano essere spesi per migliorarle, il Sistema.  Leggi di più

  • Per la Giustizia amministrativa nuovo sito internet

    Si veste di nuovo il portale dedicato alla Giustizia dei Tar regionali e del Consiglio di Stato, dove sono contenuti gli avvisi di maggiore importanza, gli aggiornamenti normativi e gli appuntamenti che interessano l’intera categoria di professionisti della giustizia amministrativa in Italia. Al suo interno, poi, non mancano le indicazioni operative e contabili per tutti i cittadini, come informazioni sul contributo unificato ed orari degli URP. Per approfondire

  • Mediazione: il modello fiorentino come fonte di ispirazione

    Dopo la pubblicazione delle statistiche sulla mediazione civile elaborate dal Ministero della Giustizia, un altro quadro incoraggiante emerge dalle rilevazioni fornite dal “modello fiorentino”, un progetto di studio sperimentale sulla mediazione civile che ha visto la collaborazione tra l'Università fiorentina e il Tribunale civile di Firenze. La sperimentazione è durata un anno e si è basata esclusivamente sulla mediazione delegata, cioè quella disposta dal giudice e fornisce dati rassicuranti: il 39% delle mediazioni svolte si chiude con l’accordo. Leggi di più

  • Legge di stabilità, per le piccole cause si pagherà caro

    Emendamenti dell’ultimo minuto che lasciano perplessità, soprattutto se a farne le spese (in ogni senso!) sono le tasche dei cittadini. Ci si riferisce alle novità introdotte in materia di spese di giustizia, in particolare all’emendamento che cancella l’esenzione dalle spese di notifica per gli atti e le conciliazioni fino a 1.033 euro. Dal prossimo anno si pagheranno, quindi, tutte le notifiche, anche per cause e le conciliazioni di piccolo valore: non converrà dunque più instaurare un giudizio dinnanzi al giudice per far valere le proprie ragioni. Approfondisci

  • Quanto costa il Tribunale di Bologna?

    La fondazione Civicum ha realizzato una indagine accurata sui costi del Tribunale di Bologna, allo scopo di fornire numeri e linee guida, individuare problemi e segnalare eccellenze e analizzare quanto ha speso il capoluogo emiliano nel 2013 per tutti i procedimenti di primo grado. Approfondisci la notizia e guarda i risultati sintetizzati nella tabella

  • Giustizia civile, più di 800 mila le cause pendenti negli uffici giudiziari

    Numeri da capogiro, quelli pubblicati nel rapporto redatto dal Capo del Dipartimento organizzazione giudiziaria del Ministero della Giustizia e, per la prima volta, accessibili a tutti attraverso la pubblicazione on line. Si tratta di un lavoro certosino, che analizza nel dettaglio i flussi della giustizia civile che gravano su ogni singolo ufficio giudiziario. Pendenze che rischiano di generare innumerevoli richieste di indennizzo da parte dei cittadini, vittime di estenuanti lungaggini processuali. Approfondisci la notizia e consulta i dati on line

  • Giudice di pace, per le sentenze di modesto valore niente più tasse!

    Finalmente una buona notizia per le tasche dei cittadini: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 97/14, ha chiarito che per le piccole cause di valore non superiore ai 1.033,00 euro, il pagamento dell'imposta di bollo e di registro non è dovuto; esenzione che riguarda sia le pronunce del Giudice di Pace che le sentenze di appello dei relativi provvedimenti. Una buona notizia dunque, soprattutto perché si tratta di tasse che gravano sulla parte che ha perso il giudizio. Per approfondire la notizia

  • Mediazione civile, ecco i numeri del Ministero

    Il Ministero della Giustizia ha diffuso sul proprio sito istituzionale gli ultimi dati - aggiornati al 30 giugno 2014 - relativi alla mediazione civile. Il procedimento, per alcune materie specifiche, è tornato ad essere condizione di procedibilità per la domanda giudiziale: questo significa che i cittadini, prima di poter adire il Giudice, dovranno obbligatoriamente cercare di trovare un accordo. I benefici? Tempi e costi ridotti. Approfondisci e leggi i dati

  • Tribunale di Napoli: i fascicoli arrivano da Perugia, a 300 Km di distanza

    A Napoli, i fascicoli degli uffici giudiziari anteriori al 2009 sono conservati in affitto in un deposito a Scanzano, in provincia di Perugia. Una follia organizzativa, perché i fascicoli viaggiano avanti e indietro per quasi 600 km, perché in una città come Napoli sembra non esistere uno spazio idoneo per conservarli. Questo sistema, oltre i costi per l'amministrazione pubblica, provoca ritardi nei procedimenti giudiziari, con grande disagio per i cittadini che vedono rinviare le proprie udienze. Ma è un’illusione pensare di utilizzare i 300 immobili confiscati alla camorra per risolvere il problema? Guarda il servizio di Report

  • Difesa di ufficio, novità in vista per gli avvocati

    Nella seduta del 30 ottobre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo di modifica e riordino della disciplina della difesa d'ufficio. È stato creato un elenco nazionale e sono stati irrigiditi i criteri per l'iscrizione; inoltre entro un anno, i professionisti già iscritti agli attuali elenchi dovranno dimostrare di possedere i requisiti richiesti dal nuovo decreto legislativo. Ma quando è prevista la difesa d’ ufficio? Leggi il nostro documento ed approfondisci la notizia

  • Lungaggine processuale, Cittadinanzattiva dalla parte delle vittime

    In seguito alla segnalazione di un cittadino soccombente in un processo durato oltre venti anni, Cittadinanzattiva ha depositato un ricorso avente ad oggetto la richiesta di indennizzo ai sensi della legge n. 89/2001 (c.d. legge Pinto). La Corte di Appello competente ha sollevato una serie di questioni di legittimità costituzionale, ma la Consulta ha ribadito il principio secondo cui anche chi risulta soccombente in giudizio ha diritto ad ottenere un' equa riparazione per la violazione del diritto alla ragionevole durata del processo. Leggi la notizia ed il nostro approfondimento

  • Entra in vigore il nuovo Codice deontologico forense

    Quali sono i doveri di un avvocato? E i diritti della parte assistita? Le risposte, spesso, sono contenute nel codice che stabilisce le norme di comportamento che l'avvocato è tenuto ad osservare in via generale e, specificatamente, nei suoi rapporti con il cliente. Il nuovo codice deontologico è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 ottobre 2014 ed entrerà in vigore decorsi 60 giorni. Approfondisci

  • Risarcimento per i detenuti, pubblicato il Decreto legge

    E’ stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 147 del 27 giugno 2014 il DL. n. 92/2014 che introduce le misure di risarcimento per i detenuti che hanno espiato la pena in condizioni degradanti e contrarie all’art. 3 della Convenzione Europea dei diritti dell’uomo. Diverse le situazioni previste, risolte con un risarcimento monetario od uno sconto di pena. Continua a leggere

  • Pinto bis, un paradosso tutto italiano

    Non sono poche le vittime di questo “scherzo” della giustizia italiana. Non bastavano infatti le ormai consuete lungaggini processuali vissute dai cittadini, costretti ad invecchiare insieme alle proprie cause: oggi chi vuole ottenere un’equa riparazione per l’eccessivo ritardo subito attraverso la Legge Pinto (legge n.89/01) si trova a dover vivere la beffa del ritardo sul ritardo per ottenere il ristoro dovuto. Approfondisci

  • Il 19 Giugno parte il processo civile telematico

    Una riforma varata nell'ottica del risparmio: eliminare l’uso della carta, tagliare i costi di stampa e approvvigionamento, ridurre i tempi di esecuzione della attività, ridurre i tempi di emissione dei decreti ingiuntivi. Così, il 19 giugno, il processo civile telematico parte a tutti gli effetti, prevedendo nuove modalità informatiche e telematiche di sottoscrizione, trasmissione e conservazione degli atti giudiziari. Approfondisci

  • Giudici di pace in sciopero dal 2 al 4 giugno

    Braccia conserte per i Giudici di pace nella sede di Roma, in segno di protesta per le gravi inefficienze che caratterizzano il servizio degli uffici amministrativi. Personale insufficiente e carico di lavoro ingestibile, con conseguenze che si ripercuotono in gravi ritardi delle cancellerie nella pubblicazione delle sentenze; ritardi che arrivano fino a due anni. Leggi tutto

  • Il contributo unificato è incostituzionale

    Lo affermano le associazioni degli avvocati amministrativisti siciliani, che il 12 maggio scorso hanno depositato un apposito ricorso innanzi alla Commissione Tributaria di Palermo. I motivi del ricorso riguardano essenzialmente i molteplici profili di illegittimità costituzionale del comma 6 bis dell’art. 13, D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo Unico in materia di spese di giustizia) che fissa gli importi del contributo unificato per i ricorsi proposti davanti ai Tribunali amministrativi regionali ed al Consiglio di Stato. Cifre da capogiro. Per saperne di più

  • Giustizia, ancora rincari per i cittadini

    Non bastava l'aumento del  contributo unificato: in seguito all'innalzamento delle spese forfettarie nel processo penale ad ottobre 2013, tocca ora ai diritti di copia. Con decreto del Ministero della Giustizia del 10 marzo 2014 si è infatti provveduto all'aggiornamento degli importi: l'aumento riguarda sia i diritti di copia cartaceo che i diritti di copia diversi da quello cartaceo. Leggi di più

  • Carceri: l’Italia rischia multe da Strasburgo

    Si avvicina la scadenza imposta all’ Italia dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. A fine maggio a Strasburgo si potrebbe decidere di procedere alle condanne sui 4.000 ricorsi pendenti in relazione al sovraffollamento delle carceri italiane. Continua a leggere

  • Avvocati negligenti: chi sbaglia, non viene pagato

    Un’interessante pronuncia della Corte di Cassazione (sent. n. 5410/14), recentemente emessa, evidenzia l’importanza - a carico del professionista legale - di una serie di doveri ed obblighi informativi nei confronti del proprio assistito. In caso di condotta negligente infatti, l’Avvocato è tenuto a risarcire il danno causato al cliente  perdendo il diritto all’onorario. Approfondisci

  • Indennizzi violazioni CEDU: per l'Italia primato negativo

    Nella Relazione annuale relativa all'esecuzione delle sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo da parte degli Stati, diffusa dal Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa, l'Italia per l'anno 2013 figura al primo posto per l'entità degli indennizzi da versare alle vittime di violazioni accertate da Strasburgo. Sono ben 71.284.302 euro gli importi corrisposti, in gran parte in ritardo, con uno stacco molto ampio rispetto agli altri Stati. Leggi tutto

  • Danno biologico, il Tribunale di Roma aggiorna le Tabelle

    Il criterio standard utilizzato dalla quasi totalità delle strutture rimane quello delle tabelle milanesi, ma il Tribunale di Roma nella scorsa settimana ha adeguato le proprie tabelle del danno non patrimoniale al costo della vita, con un risultato di "maggior generosità" per quanto riguarda la valutazione sulle lesioni gravi. Leggi di più

  • Parametri forensi, arriva l’ok da parte del Ministero della Giustizia

    Il 10 marzo scorso il Ministro della Giustizia ha firmato il Decreto sui nuovi parametri forensi, dopo il tira e molla degli ultimi mesi tra Governo ed Associazioni forensi. Attesa la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Leggi tutto

  • Mediazione civile: per il Consiglio di Stato nessuna sospensione

    Dopo il ricorso dell’OUA (Organismo Unitario Avvocatura) al TAR del Lazio per richiedere la sospensione della mediazione obbligatoria, il Consiglio di Stato con l’ordinanza dell’11 marzo scorso ha dichiarato l’inammissibilità della domanda, sfatando ogni possibile dubbio in ordine alla sospensione dello strumento conciliativo. Approfondisci

  • Giustizia, ecco i dati del Ministero per il 2013

    Pubblicati i dati del movimento dei procedimenti civili e penali, raccolti ed elaborati dalla Direzione generale di Statistica del Ministero della Giustizia.  I dati sono aggiornati al 14 novembre 2013: sono oltre 9 milioni i processi pendenti, con un calo del 4% rispetto all’anno precedente. Ma la Giustizia resta lenta e costosa. Approfondisci

  • La Giustizia costa sempre di più: in piazza per dire NO ai rincari

    Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma e l’Organismo Unitario dell’Avvocatura (OUA), insieme ad altre organizzazioni, hanno organizzato una manifestazione nazionale a difesa dei diritti dei cittadini per il 20 febbraio. Proclamati anche tre giorni di sciopero e di astensione dalle udienze. La protesta nasce per contestare gli ultimi provvedimenti varati dal Governo in materia di Giustizia, che ledono il diritto di accesso dei cittadini al Servizio: anche Cittadinanzattiva ha aderito all’iniziativa, condividendone sia i contenuti che l’impostazione. Leggi qui e guarda il manifesto dell’OUA

  • Mediazione civile: primi risultati presentati a Milano

    Venerdì 7 febbraio 2014 sono stati presentati  i risultati della prima Ricerca qualitativa sulla mediazione civile e commerciale condotta attraverso un'osservazione diretta sui casi del Servizio di conciliazione della Camera Arbitrale di Milano. Leggi di più

  • E io pago....se l'appello è inammissibile

    La nuova normativa introdotta per il codice di rito nel 2012, forse sottovalutata, sancisce che nel caso in cui l'appello presentato sia privo dei presupposti fondamentali e sia considerato dal giudice privo di ragionevole fondatezza, venga rigettato e la parte condannata non solo a pagare le spese processuali, ma anche un importo pari al contributo unificato. Per saperne di più

  • In arrivo una legge per smaltire i processi, ma occhio alle spese

    Sta per essere varata la riforma che snellirà la giustizia civile, per far fronte ai numeri da capogiro che caratterizzano i processi pendenti in Italia. Non senza polemiche però: le misure al vaglio del Governo comprimono di fatto i diritti dei cittadini che per conoscere le motivazioni della sentenza dovranno anticipare di tasca propria parte delle spese dell’appello, ben 450 euro. Leggi di più

     

  • Giustizia lumaca: la Corte europea condanna l’Italia

    La Corte Europea di Strasburgo ha condannato l’Italia a risarcire quindici cittadini, tutti campani, vittime di estenuanti  lungaggini processuali. Questi cittadini hanno presentato ricorso in base alla legge Pinto - la legge che stabilisce il diritto ad un equo indennizzo per i tempi biblici dei processi - perché hanno  atteso nei tribunali della loro regione anche diciotto anni per ottenere una sentenza. Per saperne di più

  • Mediazione civile, istruzioni per l’uso

    Il Ministero della Giustizia ha emanato l’ennesima circolare per fornire ulteriori indicazioni ed istruzioni operative in merito all’istituto della mediazione civile obbligatoria. Approfondisci

  • Diritto di difesa: meno garanzie per i non abbienti

    Un'altra importante novità introdotta dalla Legge di Stabilità 2014 riguarda il gratuito patrocinio: si prevede infatti la riduzione di 1/3 degli onorari spettanti ai difensori dei soggetti ammessi al beneficio. Gli effetti sono facilmente prevedibili: meno diritti per chi non ha soldi, perché per i bassi importi sempre meno avvocati si renderanno disponibili a difendere chi si trova nelle condizioni per accedere al patrocinio a spese dello Stato Leggi di più

  • Nuovo anno, nuovi rincari per la Giustizia

    Le novità, che incideranno notevolmente sull’accesso al servizio Giustizia, sono state introdotte dalla Legge di Stabilità 2014, approvata in via definitiva al Senato.  Aumenti sono previsti per le marche da bollo: per iscrivere una causa a ruolo ci vorrà una marca con un valore tre volte superiore a quella attualmente in uso (si passa dagli 8 ai 27 euro). L’impatto sarà notevole, soprattutto per le  cause di valore esiguo e produrrà un aumento indiretto anche sul contributo unificato. Leggi tutto

  • Mediazione obbligatoria, arrivano le indicazioni del Cnf

    Dopo i chiarimenti forniti dal Ministero della Giustizia, anche il Consiglio Nazionale Forense ha reso pubbliche le faq sulla mediazione obbligatoria, per sciogliere alcuni dubbi interpretativi. Tra i molteplici aspetti, è bene ricordare che nel processo di mediazione sia necessaria l’assistenza di un avvocato e che i soggetti economicamente più deboli abbiano il diritto di accedere al patrocinio gratuito. Leggi di più

  • Cnel: Giustizia più efficiente, meno cause civili pendenti

    Secondo i dati contenuti nell'ultima Relazione del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro sull'efficienza e sulla qualità dei servizi offerti dalla Pubblica amministrazione, migliora anche il Servizio Giustizia. Il dato relativo ai fascicoli aperti al 30 giugno 2012 nel settore civile conferma un trend di progressiva riduzione delle pendenze rispetto al picco storico registrato a fine 2009. Leggi di più

  • Mediazione civile, ecco i chiarimenti del Ministero

    Dopo il ritorno all'obbligatorietà della mediazione civile come stabilito dal “Decreto del fare”, il Ministero della Giustizia interviene per fornire le linee interpretative e le prime direttive del procedimento conciliativo, assicurando il costante monitoraggio degli organismi di mediazione. Leggi i documenti ed approfondisci

  • Condanne irrevocabili e tempi dei processi

    Gli ultimi dati Istat confermano che in Italia, negli ultimi undici anni,  le persone condannate con sentenza definitiva  sono diminuite del 4,8%. I tempi processuali invece si allungano, soprattutto per i reati di stampo mafioso ed omicidio. Ma quali sono i delitti più diffusi? Leggi l’inchiesta

  • Carceri: è l’Italia degli sprechi

    Istituti penitenziari costruiti ma celle mai utilizzate: è questo uno dei grandi paradossi italiani, che fa più scalpore in un momento in cui lo stato del sistema carcerario italiano è in preda all’emergenza. Tutto questo mentre a Strasburgo sta per essere presentato l’ennesimo Piano contro il sovraffollamento delle carceri per garantire il rispetto della scadenza del maggio 2014 dettata dalla Corte europea dei diritti umani per porre rimedio alle condizioni di vita inumane dei detenuti. Leggi di più

  • Mediazione delegata dal giudice, un obbligo da rispettare

    Quando si parla di “mediazione delegata” non si fa riferimento ad un semplice invito che il Giudice rivolge alle parti in causa di esperire un tentativo di conciliazione, ma si tratta di un vero e proprio obbligo che non lascia possibilità di scelta. Anche in questo caso dunque, la mediazione diventa condizione di procedibilità ed è destinata ad operare sia in primo grado che in grado di appello, come chiarito dalla recente ordinanza del Tribunale di Milano. Approfondisci

  • Spese processuali penali in aumento per i cittadini

    Con il decreto ministeriale n.111/2013 il Ministero della Giustizia ha emanato il regolamento recante disposizioni in materia di recupero delle spese del processo penale, in vigore dallo scorso 19 ottobre. Sono stati rideterminati i criteri per il recupero di dette somme nei confronti di ciascun condannato; somme anticipate dall'Erario e relative ad esempio a perizie, consulenze tecniche, pubblicazione della sentenza. Approfondisci

  • Efficienza PA e Giustizia: per l’Italia è record negativo

    Secondo una valutazione della Commissione europea,  la performance della pubblica amministrazione italiana nel 2012 è stata “molto scarsa” tanto che il Bel paese si è piazzato al 23° posto nella classifica tra i 28 Paesi europei. La Giustizia non è da meno: ci vogliono 1210 giorni per arrivare al terzo grado nelle cause civili. Leggi di più

  • Carceri italiane, un bilancio che fa paura

    Secondo l’Osservatorio permanente sui morti in carcere, in meno di cinque anni si sono tolti la vita ben 306 detenuti, sintomo evidente del disagio esistenziale vissuto all’interno delle strutture penitenziarie. L’Italia rischia ancora sanzioni ed urge un intervento immediato. Approfondisci

  • Cittadini europei: diritto di difesa garantito

    Lo ha decretato il Consiglio Giustizia e Affari Interni delle istituzioni comunitarie, ribadendo il principio secondo cui deve essere garantito ad ogni cittadino residente nell'Unione Europea il diritto di essere assistito da un avvocato per i procedimenti penali. La Direttiva dovrà essere recepita dagli Stati membri entro tre anni. Leggi di più

  • E’ online la Carta dei servizi della Tutela legale di Cittadinanzattiva

    Sul sito è possibile visionare e scaricare la Carta dei servizi della Tutela legale che regola l’esercizio dell’azione legale e stragiudiziale esercitata tramite Cittadinanzattiva. Consulta le FAQ

  • Nuovi parametri forensi, ecco il regolamento

    Il Ministro della Giustizia ha inviato al Consiglio di Stato e al Consiglio Nazionale Forense il regolamento  recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense.  I nuovi parametri premiano la mediazione e penalizzano il legale che persegue strategie dilatorie che mirano all'allungamento ingiustificato dei tempi. Leggi di più

  • Servizi della tutela legale

    Che cos’è la carta dei servizi della tutela legale?
    E’ uno strumento che impegna Cittadinanzattiva a garantire tramite i propri centri di tutela adeguati standard di rispetto e trasparenza dei diritti dei cittadini nella delicata fase di assistenza legale .
    In estrema sintesi impegna Cittadinanzattiva e il singolo avvocato al rispetto, oltre che del codice deontologico proprio degli avvocati, di alcune regole molto semplici in tema di rapporto con il cittadino.
    In particolare è prevista la forma scritta dell’incarico professionale e in ordine alle tariffe gli avvocati iscritti al nostro albo si impegnano a contenere le previsioni di compenso entro e non oltre i parametri MEDI fissati dal DM 140/2012. I nostri avvocati inoltre forniranno come previsto dalla legge ogni informazione riguardo la possibilità di accedere al gratuito patrocinio.

  • Quanto costa la mediazione?

    Con il ritorno in vigore della mediazione obbligatoria in seguito alla conversione in legge del “Decreto del fare” (Dl. n. 69/13), è stata introdotta anche un’importante novità sul fronte dei costi. Si prevede infatti che in caso di mancato accordo all'esito del primo incontro nessun compenso sia dovuto per l'organismo di mediazione. Costi sono previsti solamente se, all'esito di tale incontro, le parti intendano proseguire nel procedimento di mediazione. Approfondisci

  • Legge Pinto: il Ministero è pronto per risarcire

    Sei stato vittima della lungaggine processuale e sei ancora in attesa dell’indennizzo? C’è speranza: il Ministero della Giustizia sta procedendo ad una verifica di tutte le posizioni debitorie ancora pendenti per procedere ai relativi pagamenti, per il momento con riferimento alle sentenze degli anni 2009-2010.  E’ necessario compilare un modulo ed inviarlo all’indirizzo PEC fornito dal Ministero. Per maggiori approfondimenti e per scaricare il modulo guarda qui

  • Il 20 settembre la mediazione torna obbligatoria

    Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del “Decreto del fare” torna l’obbligatorietà della mediazione per alcune controversie civili e commerciali. In realtà si tratterà di un esperimento, poiché l’obbligo di mediare resterà in vigore per quattro anni, sotto il monitoraggio costante del Ministero della Giustizia che avrà il compito di esaminarne i risultati e le criticità emerse. Approfondisci

  • Legge Pinto: per il debito le risorse sono insufficienti

    Sono 50 milioni gli euro stanziati nel 2013 destinati a coprire il debito nei confronti dei cittadini che attendono da anni l’indennizzo per la violazione del termine ragionevole del processo, come previsto dalla legge n. 89/01. Una somma, questa, che si rileva però del tutto insufficiente, se si pensa che il debito è pari a circa 340 milioni di euro: lo rende pubblico il Ministero della Giustizia, con la nota dell’11 luglio 2013. Leggi qui

     

  • Quando la malagiustizia fa male

    Errori dei giudici e tempi biblici dei processi: una storia che non cambia e che continua a pesare sull’economia del Paese e, soprattutto, sulla vita dei cittadini che si trovano a dover ricorrere alla Giustizia. Imprese fallite, indennizzi non ancora versati: un freno alla crescita per l’Italia. Leggi di più

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