Editoriale

giornata europea diritti malato

In occasione delle celebrazioni europee della IX Edizione della Giornata Europea dei Diritti del Malato, svoltesi a Bruxelles il passato 12 Maggio, la rete europea di Cittadinanzattiva, Active Citizenship Network, ha chiesto alle Istituzioni Europee un impegno preciso volto a riconoscere ufficialmente la Giornata, istituzionalizzandola. 

Molteplici le motivazioni che ci hanno portato ad avanzare questa richiesta, su tutte la crescente domanda da parte dei cittadini di veder riconosciuti nei fatti i diritti dei pazienti a livello europeo.
Una proposta che è stata presto sostenuta da decine di associazioni civiche e di pazienti di tutta Europa, convinte che il rafforzamento di tali diritti potrà risultare efficace solo con la collaborazione di tutti gli stakeholders  in ogni Paese europeo. Da qui la necessità di aumentare la consapevolezza sull'importanza dei diritti dei pazienti, e le responsabilità di ognuno nel garantirne il rispetto.

trasporti pubblici locali

Finalmente il disegno di legge per la riforma del trasporto pubblico locale dovrebbe essere pronto (il condizionale è d'obbligo) per essere vagliato dal Consiglio dei Ministri. Disegno di legge atteso da tempo dai cittadini e dagli enti locali. Da indiscrezioni giornalistiche, si tratterebbe di 13 articoli con  alcune novità importanti: la liquidazione delle società in perdita, l’affidamento dei servizi tramite gara, il costo degli abbonamenti ai mezzi pubblici detraibile dalle tasse. Un ruolo centrale verrà svolto dall’Autorità dei Trasporti: dalla sua costituzione, sta già rappresentando un fattore di garanzia in termini di terzietà nella regolazione e di miglioramento per lo meno a livello di trasparenza e informazione degli utenti e, cosa non da poco, sta rendendo periodiche le consultazioni con le associazioni degli utenti.

brusselles targa ca

Tra un viaggio a Brussels per prendere le misure dell’ufficio, e un altro per comprarne la mobilia necessaria, è in arrivo il grande giorno nel quale Cittadinanzattiva inaugura il proprio ufficio di rappresentanza presso l’Unione Europea a Brussels, una novità assoluta in 37 anni di storia del nostro Movimento. Un’operazione condotta in prima persona dal Segretario Generale Antonio Gaudioso, al quale va dato merito di aver saputo dare seguito a quanto lui stesso aveva indicato con estrema chiarezza in occasione del Congresso nazionale di Chianciano Terme del giugno 2012, allorquando affermò nel suo discorso di candidatura alla Segreteria che “l’Europa è la nostra casa e il nostro futuro, e possiede spazi straordinari per valorizzare trent’anni di storia del Movimento e, allo stesso tempo, per aprire la nostra mente attraverso il confronto con il meglio delle esperienze civiche degli altri Paesi”.  Aver “preso casa” a Brussels, anche se per ora solo in affitto, è evidentemente il modo migliore per dare significato e concretezza a quelle parole.

comitato piazza vittorio partecipata

Da diversi anni Cittadinanzattiva Lazio, con l’Assemblea territoriale di Roma Centro, opera all’Esquilino, il rione umbertino popoloso e di grande transito urbano e turistico situato tra la Stazione Termini e il centro storico della città, noto per le sue caratteristiche multiculturali, per la presenza di un grande mercato alimentare raggiunto quotidianamente da ogni dove. Ma anche per la presenza di grandi basiliche cristiane e luoghi di culto di tante religioni diverse, perché ospita piazza Vittorio Emanuele, la piazza-giardino più grande della capitale dove si può incontrare il cinese che fa il tai chi, e l’indiano che prega mentre i ragazzini accanto giocano a pallacanestro, a badminton o a cricket, dove d’estate si vede il cinema all’aperto,  o perché da qui è partita l’avventura dell’omonima orchestra ormai diventata star internazionale.

Si tratta di un rione studiato, analizzato, oggetto di tesi di laurea, di premi di progettazione architettonica, di studi e analisi sociologiche, punto di riferimento di campagne elettorali, location di film e romanzi di successo. Ci abitano e ci lavorano cinesi e bengalesi, italiani e marocchini, artisti e scrittori, imprenditori, professionisti, giovani famiglie e molti anziani.

Attraverso 23 tappe che si svolgeranno su tutto il territorio nazionale fra aprile e ottobre, con la campagna "La mia salute è un bene di tutti. #sonomalatoanchio" desideriamo perseguire due obiettivi: da una parte occuparci dei bisogni di salute più urgenti e dei diritti alla salute maggiormente negati in ciascun territorio; dall’altra ricordare una ricorrenza, la nascita del Tribunale per i diritti del malato, 35 anni fa.
L’età del Tribunale per i diritti del malato coincide esattamente con quella del Servizio sanitario nazionale, a indicare che, fin dall’inizio, il ruolo che il Tribunale si è posto è stato quello di “concorrere” al governo della sanità del nostro Paese, anche attraverso la difesa del SSN, il principale strumento con cui ancora oggi è garantito il diritto alla salute dei cittadini; e difendendolo come si difendono i beni comuni da un uso improprio o egoistico, che rischia di indebolirli e depauperarli irrimediabilmente.

acqua 2015 03 11

La risoluzione Onu del 28 luglio 2010 afferma che“gli Stati nazionali dovrebbero dare priorità all’uso personale e domestico dell’acqua al di sopra di ogni altro uso e dovrebbero fare i passi necessari per assicurare che questa quantità sufficiente di acqua sia di buona qualità e accessibile economicamente a tutti”. Non sempre è così e parafrasando l’economista Adam Smith, “non esistono bicchieri di acqua gratis”.

I dati di Cittadinanzattiva sui costi sostenuti dai cittadini per il servizio idrico integrato nel corso del 2014 fotografano una situazione ancora difficile in aumento per il costo dell’acqua: +6,6% rispetto all’anno precedente e +52,3% negli ultimi 7 anni. Una famiglia italiana spende in media  355 per il servizio idrico integrato.Preoccupante il dato sulla dispersione idrica: in Italia in media il 37% dell’acqua immessa nelle tubature va sprecata, un dato in aumento rispetto agli ultimi due anni  Il problema è particolarmente grave nelle aree meridionali del Paese.

la buona scuola

In attesa della Legge Delega ora comincia il cammino non facile, visti i tempi, del Disegno di Legge noto ai più come “La buona scuola”. Va dato atto al Governo degli sforzi fatti che, al di là delle diverse interpretazioni, testimoniano comunque l’impegno a voler rimettere al centro degli investimenti e delle politiche pubbliche la scuola italiana. I pilastri di questo disegno di legge sono rappresentati, a nostro parere, dagli interventi sui docenti precari e sull'autonomia funzionale delle scuole, menodall’aspirazione a riformare dalle fondamenta la scuola italiana. Volendo fornire un contributo alla riflessione,necessariamente sommario e sintetico, proveremo ad indicare le proposte che maggiormente ci convincono e ad evidenziare quelle sulle quali occorrerebbero interventi migliorativi.  
Ci convince la determinazione nell'aver affrontato la questione complessa, dolorosa e illegale dei docenti precari, pur con le criticità che l'operazione non può risolvere (es. mancata copertura di figure professionali con competenze linguistiche, scientifiche, informatiche) cercando di sanare il passato, cosa che i Governi precedenti si erano ben guardati dal fare, per poter cambiare definitivamente le regole di ingaggio per il futuro

sussidiarieta orizzontale

Sono passati quasi 15 anni dall’approvazione dell’articolo 118, ultimo comma della Costituzione:  una rivoluzione per la nostra democrazia, che ha scardinato il paradigma tradizionale Stato-cittadini con le istituzioni che governano e i cittadini che votano e delegano, e ha introdotto l’idea di una “democrazia duale”, come la definisce Giuseppe Cotturri, in cui ai cittadini è riconosciuto un potere “concorrente” nella capacità e nella possibilità di promuovere iniziative di interesse generale.

Il significato di “potere concorrente” è qui forzato in maniera intenzionale a significare due cose: la prima è che i cittadini esercitano un potere “che concorre” all’interesse generale, la seconda è che, così facendo, esercitano un potere che si pone “in concorrenza” con quello delle istituzioni rispetto all’interesse generale. Parliamo ovviamente di una concorrenza virtuosa, di una corresponsabilità che deve essere orientata ad alzare l’asticella della cura dei beni comuni e della tutela dei diritti verso gli standard massimi. E questo spiega anche perché le istituzioni hanno, per dettato costituzionale, l’obbligo di favorire questo tipo di iniziativa dei cittadini.

concorrenza 2015 02 19

A pochi giorni dall'approvazione del ddl "concorrenza" da parte del Consiglio dei Ministri, è necessario andare a rileggere,  più d’una volta, la densa “segnalazione” che il presidente dell’Antitrust, Giovanni Pitruzzella, lo scorso luglio ha inviato a Parlamento e Governo, propedeutica al disegno di legge che dovrebbe promuovere la concorrenza. 

Nella relazione veniva denunciato che spesso è proprio l’impianto normativo che concede privilegi che limitano la competitività del tessuto produttivo e non permette di superare gli ostacoli. Inoltre, molto spazio era dedicato ai servizi pubblici locali. Nel ddl sulla concorrenza non c’è traccia. Nei prossimi giorni capiremo se per scelta o per distrazione.

alba montagna

Questa è la domanda che mi è stata posta molte volte quando annunciavo che lo staff dell’ufficio stampa e comunicazione, con il supporto di una agenzia di comunicazione, The Nursery, era al lavoro su una nuova versione del sito nazionale di Cittadinanzattiva.

Sono tanti i motivi che ci hanno spinto a imbarcarci in questo lavoro, vi assicuro non facile, e che ha richiesto un grande impegno di molte persone, in primis di un classico “uomo dietro le quinte”, il nostro programmatore e webmaster Giacomo D’Orazio, che vorrei ringraziare per la pazienza e la tenacia, dopo i primi sguardi da “ma sei pazzo”.

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