Dalla sanità visibile alla sanità invisibile

Il 6 ottobre a Firenze, c/o Scuola Normale Superiore Istituto di Scienze Umane e Sociali Palazzo Strozzi a piazza Strozzi, 1 “Sala l’Altana” ore 14.30 -18.00, nell'ambito del convegno di studi internazionali sulla Giustizia, Maria Grazia Antoci, coordinatrice regionale Giustizia per i Diritti Toscana, presenterà l'esperienza dell'audit civico nella giustizia civile, realizzato dalla rete Giustizia per i Diritti di Cittadinanzattiva.

"Non è solo una questione economica. Una giustizia che risponde ai cittadini, che si rende leggibile ed accessibile e che impara ad organizzarsi meglio ogni giorno è una condizione essenziale per la qualità della vita di tutti, per la crescita e per la condivisione di uno spazio dove ogni istituzione, nelle proprie prerogative e competenze, investe in legittimità e servizi in una prospettiva di lungo periodo. Se ne parla a Firenze, ai più alti livelli scientifici ed istituzionali, mettendo a confronto esperienze professionali diverse idee voci e rappresentanti di città, italiane e francesi, ciascuno parte di un progetto che, guardando alla giustizia come bene comune, intende contribuire alla qualità della democrazia"

Il programma

14.00 Registrazione partecipanti

14.30 Il Sindaco Dario Nardella apre la porta...

14.45 La parola alla università:
formazione lifelong learning e competenze multi-disciplinari nel mondo dell’innovazione Andrea Arnone

15.00 Un metodo modulare per il design delle politiche di qualità della giustizia Daniela Piana Sarah Albertin

15.20 Spazio di riflessione sulle prassi
ne parlano: Fabienne Atzioni Giuseppe Creazzo Pascale Darras Michel Janas Pier Francesco Lotito Marilena Rizzo Paolo Stavagna

16.30 Spazio di riflessione sul territorio le voci:
Maria Grazia Antoci, coordinatrice Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva Toscana
Leonardo Bassilichi Jean Marc Farneti Gabriele Gori Sergio Paparo Andrea Simoncini

17.40 I nuovi orizzonti della giustizia per cittadini ed imprese intervista d’autore Daniela Piana intervista Paola Severino

 

Classe '74. Adoro la pasta (non meno di 250g a porzione) e qualunque cosa cucinino le mie colleghe, purché abbia il pranzo pronto. Mi chiamano ringhio, ma in realtà mordo anche. La mia frase è se non ti piacciono i miei difetti, ne ho anche altri. Sono a Cittadinanzattiva dal 1999 ed attualmente sono responsabile networking nell'ufficio Pac (Partecipazione e Attivismo civico).

Condividi

Questo sito web utilizza cookie. Continuando la navigazione si accettano gli stessi.