innovazione europea copiaAumenta l'innovazione nell'Unione Europea, ma l'Italia perde punti. A rivelarlo sono i risultati del quadro europeo di valutazione dell'innovazione annuale recentemente pubblicati dalla Commissione europea, che riportano i rendimenti nel campo della ricerca e dell'innovazione dei paesi dell'UE e di alcuni paesi terzi.

Nel complesso, il rendimento innovativo è migliorato in 15 Stati membri, sebbene esistano grandi disomogeneità tra i vari Stati. La Svezia continua a essere leader dell'innovazione, seguita da Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Regno Unito e Germania. Gli ambiti in cui il rendimento innovativo è progredito maggiormente sono le co-pubblicazioni internazionali, la diffusione della banda larga, il numero di laureati e dottorati di ricerca e la formazione nel campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT).

Per quanto riguarda l’Italia, il nostro Paese resta saldamente in coda, confinata nel gruppo degli "innovatori moderati", con un punteggio di 75,1 (contro una media UE di 102). Inoltre, rispetto all'ultima rilevazione ,l'Italia ha peggiorato la sua posizione, passando da 17° a 19°, a causa dei risultati negativi registrati in termini di connessioni tra imprese e settori pubblico-privato, dei bassi finanziamenti e sostegno all'imprenditorialità e degli scarsi investimenti delle aziende in ricerca e sviluppo, innovazione e nuove tecnologie.
A livello regionale, si confermano invece le eccellenze di Piemonte e Friuli come innovatori forti.

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Classe ’87, di origine campana. Laurea in lingue e letterature straniere e master in marketing e strategia digitale. Appassionata di viaggi, libri e (buona) cucina, a Cittadinanzattiva lavora nella rete europea, Active Citizenship Network.

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