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Tra mille polemiche e dubbi, Camera e Senato hanno approvato la delibera che prevede l'abolizione delle pensioni a vita per gli eletti in Parlamento condannati per reati di mafia, terrorismo e contro la Pubblica amministrazione, escludendo l'abuso di ufficio. E chi, ad oggi, tra gli ex parlamentari condannati riceve le pensioni, potrebbe ritrovarsi con un bel taglio alle entrate.

La delibera entrerà in vigore il sessantesimo giorno successivo alla data della sua approvazione ai deputati cessati dal mandato che, alla data di entrata in vigore siano già stati condannati in via definitiva, o che, successivamente a tale data, riportino condanna definitiva per i delitti previsti dal provvedimento. Ma la maggioranza si spacca e la delibera adottata non riesce a convincere tutti. Approfondisci qui

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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