scuola migrati

Sono ormai venti le città che replicano il modello della “Penny Wirton” ideato nel 2008 a Roma dalla scrittore Eraldo Affinati. Il nome deriva da un famoso e toccante libro per ragazzi in cui si raccontano le avventure di un bambino, orfano di padre, che scappa da casa vergognandosi delle sue umili origini, ma che, dopo molte avventure, ritorna e riscopre nell’amore della madre la dignità della sua condizione umana e sociale.

Questa scuola nasce quindi come un vero esempio di integrazione, perché aiuta i migranti che hanno vissuto esperienze di grande dolore, a ritrovare la propria dignità. La scuola è aperta a tutti, senza limiti di età e ci si può iscrivere in qualsiasi momento dell’anno; si insegna l’italiano agli stranieri con un rapporto uno a uno fra docenti e ragazzi per facilitare l’instaurarsi di una relazione umana tra i due. Approfondisci

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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