La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio dei cinque carabinieri coinvolti nell' inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, avvenuta il 22 ottobre 2009 nell'ospedale Sandro Pertini. Per i tre militari che arrestarono il giovane e ritenuti autori del pestaggio, l'accusa è di omicidio preterintenzionale ed abuso di autorità, per gli altri due carabinieri le accuse sono di calunnia e falso.

Con la richiesta del Pm di Roma il  giorno della verità e della giustizia per Stefano e per la sua famiglia sembra essere sempre più vicino. Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, ha sostenuto questa battaglia in corso da sette anni per chiedere giustizia; inoltre ha appena fondato la Onlus Stefano Cucchi, associazione contro le ingiustizie e la tortura che è stata presentata a Roma lo scorso 18 febbraio. Cittadinanzattiva, unica associazione parte civile nel primo processo a carico di medici e agenti di polizia penitenziaria, continuerà ad affiancare i familiari anche in questa ennesima battaglia, fino all'accertamento della verità. Approfondisci

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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