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Il prossimo 28 febbraio tornerà all'esame del Senato il DDL sul reato di tortura. Da tempo siamo impegnati perché l’Italia si doti di uno specifico reato di tortura, adempiendo finalmente agli obblighi internazionali assunti ormai 28 anni fa.

Il testo attualmente in discussione al Senato, come abbiamo a più riprese rilevato, è insoddisfacente e si discosta dalle disposizioni contenute nella Convenzione ONU contro la tortura, ratificata dalla Stato Italiano nel 1989. Ci rivolgiamo quindi al Ministro Orlando, che ha più volte dichiarato il proprio impegno su questo fronte, e rilanciamo un nuovo appello, assieme ad Amnesty International Italia, Antigone e A Buon Diritto, affinché questa grave lacuna sia finalmente colmata con una previsione rispettosa e aderente al testo della Convezione ONU e si eviti un ennesimo rimpallo dal Senato alla Camera  che affosserebbe l’iter  di approvazione della legge – queste le dichiarazioni di Laura Liberto, Coordinatrice nazionale di Giustizia per i Diritti di Cittadinanzattiva.

Classe 75, napoletana di origine, un po’ marchigiana, un po’ romana, un po’ cittadina del mondo (apolide per caso e per scelta). Avvocato penalista ed immigrazionista, appassionata di diritti umani da sempre.
“La mia casa continuerà a viaggiare su due gambe e i miei sogni non avranno frontiere” (Ernesto Che Guevara)

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