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Qualisono esattamente i compiti del medico di famiglia? Quali gli orari di apertura degli studi e delle visite a domicilio? Per prima cosa occorre fare una distinzione tra le prestazioni erogate gratuitamente e quelle soggette a pagamento.

Prestazioni per le quali non dobbiamo corrispondere nessuna parcella

  • visita medica generale, ambulatoriale e domiciliare

  • prescrizione di farmaci

  • richiesta di visite specialistiche

  • proposte di ricovero ospedaliero

  • assistenza domiciliare programmata

  • redazione di alcuni particolari certificati medici (idoneità alle attività sportive non agonistiche, riammissione alla scuola dell'obbligo,...)

  • accesso presso gli ambienti di ricovero dell'assistito prima medicazione (cioè quella eseguita su una ferita non precedentemente medicata)

  • sutura di ferita superficiale e successive medicazioni

  • rimozione punti di sutra e medicazioni

  • tamponamento nasale anteriore

  • lavanda gastrica

  • fleboclisi unica e solo in caso di urgenza

Prestazioni eseguite dal medico gratuitamente solo previa autorizzazione della ASL
  • ciclo di fleboclisi

  • ciclo curativo di endovenose

  • vaccinazioni non obbligatorie

Prestazioni per le quali è necessario corrispondere un onorario
Le prestazioni che non sono classificabili come obblighi del medico di medicina generale possono essere comunque erogate dal medico nei confronti dei propri assistiti, ma dovranno essere retribuite poiché rientrano nell'ambito della libera professione. 

Gli orari di assistenza del medico di famiglia
Possiamo rivolgerci al medico di famiglia (o al suo sostituto) nei giorni feriali dalle ore 8,00 alle ore 20,00 e nei prefestivi dalle ore 8,00 alle ore 10,00; al di fuori di questi orari dobbiamo far riferimento alla guardia medica.

Visite in ambulatorio e a domicilio
Salvo i casi d'urgenza, le visite nello studio medico vengono effettuate, di norma, mediante un sistema di prenotazione.

Le visite domiciliari vanno richieste entro le ore 10.00 del mattino e, in tal caso, il medico è tenuto a effettuarle in giornata, il prima possibile. Le visite richieste dopo tale ora, invece, possono essere effettuate entro le ore 12.00 del giorno successivo. Nella giornata del sabato il medico non è tenuto a svolgere attività ambulatoriale, ma ad effettuare comunque le visite domiciliari richieste entro le ore 10.00 dello stesso giorno o quelle richieste nel giorno precedente.

Quando si pagano le visite
Se ci rivolgiamo al nostro medico al di fuori degli orari previsti per la sua reperibilità, è necessario pagare la visita. Inoltre, se ci si rivolge ad un medico di base diverso dal proprio, si è tenuti a corrispondere 15 circa per una visita ambulatoriale e 25 circa per una visita a domicilio.

Tutelati!!! Il medico è tenuto a rilasciare la ricevuta per la visita effettuata! Se non lo fa, richiedila tu!

Quando il medico di famiglia va in vacanza
Quando il medico di famiglia va in vacanza, l'assistenza di base è garantita da un "sostituto" nominato dal nostro stesso medico che continuerà ad assisterci con le stesse modalità a cui siamo abituati.

Nel caso in cui il medico si assentasse dallo studio per un periodo inferiore ai 10 giorni, la ASL organizza turni di reperibilità oraria, pertanto, occorre far riferimento alla guardia medica che è stata nominata per la sostituzione.

Assegnazione temporanea del medico curante
Se si dimora in una città diversa da quella di residenza, per un periodo che va da un minimo di tre mesi ad un massimo di un anno, è possibile ottenere l'assegnazione temporanea del medico di base e, alla fine del periodo, rinnovare la richiesta.

La questione è stata regolamentata da un accordo a livello di Governo, Regioni e Province autonome che risale a qualche anno fa (Gazzetta ufficiale n. 121 del 27 maggio 2003).
In virtù di quanto stabilito con tale accordo, le Asl provvedono all'iscrizione temporanea, in un apposito elenco, dei cittadini non iscritti negli elenchi anagrafici del o dei Comuni inclusi nel proprio territorio, ma che vi dimorino abitualmente, per periodi superiori a tre mesi e per motivi attinenti genericamente all'attività di lavoro, di studio o di salute.

L'accordo è sorto sia per raggiungere maggiore uniformità nell'applicazione della normativa già esistente, sia per garantire la necessaria flessibilità alle esigenze di mobilità dei cittadini sul territorio nazionale.

Cosa devi fare
Se vuoi che ti sia assegnato temporaneamente il medico di famiglia in una città diversa da quella in cui risiedi, devi farne richiesta alla Asl della città in cui dimori. L'accordo prevede che la Asl che riceve la richiesta provveda all'iscrizione temporanea solo previo accertamento dell'avvenuta cancellazione dell'assistito dagli elenchi dei medici di medicina generale o dei pediatri di libera scelta della Asl di residenza, e informi tempestivamente la Regione della nuova iscrizione.

Per accelerare la procedura, gli interessati possono provvedere prima alla cancellazione dagli elenchi della sede di residenza, presentandone poi documentazione contestualmente alla domanda di nuova iscrizione.

Prima di procedere è consigliabile rivolgersi alle due Asl (di residenza e di domicilio) per accertarsi del concreto iter da seguire.

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