Comunicati

Protocollo di intesa fra Cittadinanzattiva ed Associazione Italiana Celiachia: iniziative congiunte nell’ambito della salute, del benessere e dei corretti stili di vita.

Le due organizzazioni collaboreranno nella produzione di informazioni e nella realizzazione di iniziative per mettere al centro delle politiche nazionali pubbliche le tematiche legate alla celiachia, intervenendo nello specifico, ad esempio, con la produzione di proposte condivise per la revisione, da parte del Ministero della Salute e del Ministero dell’Istruzione, delle Linee Guida per la ristorazione scolastica e con la messa a punto di iniziative di formazione ed informazione nelle scuole sui temi della salute, del benessere e dei corretti stili di vita. L’Associazione Italiana Celiachia offrirà inoltre un punto di vista specifico sulla patologia nell’ambito del Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità e della Indagine nazionale sulle mense scolastiche che Cittadinanzattiva presenterà nei prossimi mesi.

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Cittadinanzattiva e Comitato Macula: preoccupati delle affermazioni SOI su accordi con AIFA per riduzione farmacovigilanza e uso farmaci off label per pure questioni economiche. AIFA intervenga urgentemente facendo chiarezza.
A seguito di segnalazioni provenienti da più parti, Cittadinanzattiva e Comitato Macula esprimono preoccupazione perché sempre più spesso le amministrazioni regionali influenzano, per non dire obbligano, i medici oculisti a utilizzare un farmaco mai sperimentato per le maculopatie (off-label) a fronte di farmaci ampiamente sperimentati (on-label).
“Siamo perfettamente consapevoli che vi siano differenze importanti di costo ma siamo anche consapevoli che non si possa giocare con la salute dei pazienti e la sicurezza delle terapie”, hanno dichiarato Antonio gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, e Massimo Ligustro, Presidente di Comitato Macula.
“Esprimiamo timori per il frazionamento in microdosi (da qui il costo esiguo) del farmaco off label perché questa modalità non garantisce certamente la stessa sicurezza del farmaco integro”
“Le nostre preoccupazioni” hanno aggiunto Gaudioso e Ligustro, “derivano anche dalle parole pronunciate da un noto esponente di una Società oftalmologica privata in un recente video nel quale viene chiaramente detto che un paziente monocolo o con basse difese deve essere trattato con un farmaco on-label, affermando e ammettendo di fatto che i farmaci non sono identici e quello off-label non abbia la stessa sicurezza”. 

Nuovo appuntamento per "Riconnessi", la campagna di Cittadinanzattiva contro il digital divide che è partita con una raccolta fondi per gli studenti delle aree interne attiva sulla piattaforma http://gofundme.com/f/riconnessi.

Domani 8 maggio, dalle ore 18, si terrà una diretta di un'ora sui profili social Facebook e YouTube di Cittadinanzattiva con Arturo di Corinto* autore del volume "Riprendiamoci la rete", un piccolo manuale di autodifesa per le nuove generazioni. L'incontro ci aiuterà a comprendere quali sono i principali rischi del mondo del web e quali accortezze avere per evitare di esserne "vittime".

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E’ fondamentale che si approvi urgentemente la proroga alla norma che permette ai medici convenzionati e di famiglia di poter accertare una condizione di rischio ai cittadini immunodepressi, colpiti da una patologia oncologica o sottoposti a cure salvavita, e che ha permesso agli stessi di evitare inutili pastoie burocratiche per vedersi equiparata la propria condizione al ricovero ospedaliero.

A firmare la richiesta è Cittadinanzattiva e le organizzazioni del Coordinamento Nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici, dopo che le stesse erano riuscite ad ottenere l’inserimento della norma nell’articolo 26 del Decreto Italia, scaduta lo scorso 30 aprile, unendosi all’appello promosso anche dalla FnOMCEO nelle scorse ore. L’articolo 26 del decreto Cura Italia aveva  riconosciuto ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità nonché ai lavoratori in possesso di certificazione “rilasciata dai competenti organi medico legali”, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita anche se non sono in possesso della certificazione di handicap con connotazione di gravità viene riconosciuto fino al 30 aprile per cui le assenze sono equiparate al ricovero ospedaliero.

Per far ripartire la scuola in sicurezza e nello stesso tempo pensare a soluzioni che vadano oltre l’emergenza, è in atto uno sforzo collettivo di analisi al quale anche Cittadinanzattiva contribuisce con alcune proposte inviate al gruppo di parlamentari, fra cui gli onorevoli Paolo Lattanzio (M5S), Rossella Muroni (LeU), Lia Quartapelle (PD) e Paolo Siani (PD), che ha raccolto l’appello di alcune organizzazioni della società civile e ne ha fatto oggetto di dialogo con il Governo.

Sono proposte che si muovono nel solco dell’impegno tradizionale di Cittadinanzattiva che da sempre ha posto attenzione agli spazi della scuola come elemento essi stessi di apprendimento, alla sicurezza dei ragazzi, dei docenti e degli operatori, alle peculiarità del sistema scolastico nelle aree interne.

Le Associazioni dei consumatori Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Adusbef, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, Legaconsumatori, Movimento Dufesa del Cittadino e Movimento Consumatori hanno incontrato, sabato 2 maggio, Trenitalia per condividere e rimarcare le misure di sicurezza necessarie indispensabili a garantire una corretta gestione della mobilità su rotaia in questa fase di emergenza del coronavirus a partire da lunedì 4 maggio e descritte in tutte le stazioni e su tutti i treni.

Le associazioni dei consumatori sottolineano l’impegno di Trenitalia e di tutto il gruppo FS ad assicurare misure severe per la sicurezza sanitaria e fanno appello a tutti i viaggiatori e pendolari e ai loro comitati di applicare le indicazioni e assicurare un corretto rispetto delle disposizioni in particolare nell’uso obbligaTorio della mascherina e del distanziamento così come predisposto nelle stazioni e sui treni e di segnalare alle associazioni Dei consumatori, raggiungibili sui loro social sui loro siti sui loro telefoni sulle loro mail, qualsiasi anomalia venisse riscontrata al fine di aiutare il monitoraggio in tempo reale delle problematiche che si dovessero manifestare.

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Povertà: ForumDD/ASviS, subito Reddito di Emergenza e Sostegno di Emergenza agli Autonomi. Non si può aspettare un giorno in più
Dalle parole ai fatti, senza perdere altro tempo. Un modo concreto per celebrare il Primo Maggio. L’ASviS e il ForumDD, insieme alle tante organizzazioni che ne fanno parte e operano sul territorio a favore delle persone più vulnerabili, chiedono l’inserimento nel Decreto in preparazione di strumenti in grado di proteggere tutte e tutti, con risposte mirate in funzione dei bisogni effettivi
Da oltre tre settimane il Governo e le forze di maggioranza che lo compongono hanno ricevuto la proposta dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e del Forum Disuguaglianze e Diversità (ForumDD) finalizzate a garantire un reddito per i 6-7 milioni di lavoratori esclusi dal decreto “Cura Italia” e una più giusta e progressiva tutela per le lavoratrici e i lavoratori autonomi. Si tratta di interventi temporanei e finalizzati ai più vulnerabili e deboli. “Nessuno resti indietro”: questo l’obiettivo urgente delle proposte avanzate, condiviso da esponenti del Governo e leader di partito.

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Cittadinanzattiva Lazio: preoccupazioni sulle RSA. Necessario aprire subito un confronto per un piano di governo partecipato sulle politiche socio sanitarie e i luoghi di cura

“Cittadinanzattiva Lazio esprime grande preoccupazione per le notizie circa le residenze sanitarie assistenziali della nostra regione. Le morti a causa del Covid 19 nelle RSA del Lazio sono quasi la metà dei decessi avuti in regione e i diversi focolai sono quasi tutti riconducibili a queste strutture. Quello che vogliamo è prima di tutto capire la filiera dei controlli, delle verifiche e dei monitoraggi”, queste le dichiarazioni del segretario regionale Elio Rosati.

“La Regione Lazio ha attivato controlli e verifiche. Ma è evidente a tutti che ci sono state mancanze. E su questo punto pretendiamo chiarezza definitiva sulle responsabilità. Vogliamo avere la certezza che i diversi attori, ciascuno per la sua parte di competenza, abbiano fatto tutto quanto in loro potere per mettere in sicurezza questi luoghi di cura, il personale sanitario e i pazienti. E la magistratura saprà individuare i responsabili, sia pubblici che privati”.

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Poco più di un milione 300mila euro. È l’importo che testimonia la grande solidarietà che i cittadini e diverse aziende italiane hanno avuto nei confronti dei medici della medicina generale rispondendo all’appello di FIMMG e CittadinanzAttiva per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale. Un nome molto esplicativo quello scelto per la raccolta fondi: “Aiutaci a proteggere il tuo amico di famiglia”, e importante è stato il risultato raggiunto sino ad oggi. Denaro che ha consentito di effettuare gli acquisti dei dispositivi di protezione individuali più urgenti. In modo particolare, grazie alle donazioni sono state acquistate 70mila mascherine FFP2, 30mila visiere integrali in plexiglass, 60mila sovra camici impermeabili in polipropilene e 4 milioni 500mila paia di guanti monouso. Oltre al denaro, sono molte le aziende del settore farmaceutico e non che hanno aderito alla campagna donando beni. Ai medici della medicina generale sono arrivati 45mila confezioni di detergenti igienizzanti da 1 litro, 200mila mascherine FFP2, 150mila mascherine chirurgiche e 8.400 kit con 1 flacone da 500 ml di igienizzante. «Gesti concreti di solidarietà - sottolinea il segretario generale FIMMG Silvestro Scotti - che hanno consentito e consentono tuttora di salvare delle vite. Per questo il nostro grazie va a tutti coloro che hanno aderito o che lo faranno nei prossimi giorni. La nostra è una battaglia che non può essere combattuta a mani nude».

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“Per la prevenzione? Ritorni….non so dirle quando”. L’indagine di Cittadinanzattiva sui servizi di prevenzione evidenzia situazione disomogenea tra le regioni, ma anche nella stessa regione. “Si intervenga subito, e si riprendano le campagne vaccinali, come ricorda Oms, estremamente importanti anche in questa fase”

Una situazione frastagliata, in cui anche all’interno dello stesso territorio regionale si possono trovare decisioni molto diverse per quanto riguarda le politiche di prevenzione. Sia per la possibilità di accedere ai vaccini che per gli screening. Questo il quadro che emerge dalla ricognizione condotta da Cittadinanzattiva. Molto difficile anche solo reperire informazioni, tra numeri telefonici a cui non risponde nessuno e la mancanza di un punto di informazioni unico, almeno per diverse regioni.

“Sospendere le vaccinazioni è un controsenso”, commento Antonio Gaudioso, “non solo perché rimanda all’idea che non siano prestazioni essenziali, dopo tutti gli anni spesi per farne comprendere l’importanza. Ma anche perché si rischia il ritorno di patologie gravi come morbillo o meningiti, o di esporre a potenziale insorgenza di tumori bloccando vaccinazioni come quella per l’HPV e Epatite B. Non si può accettare che l’incapacità di organizzare spazi e modalità che rispondano alle esigenze emerse post Sars-Covid2 venga fatta pagare ai cittadini, semplicemente chiudendo servizi. Si piò ricorrere a soluzioni organizzative alternative che possano quindi garantire continuità nel servizio ”.  

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