Parte la campagna social per raccogliere foto e video dei disservizi ferroviari

Roma, 8 febbraio 2016 - L'emergenza inquinamento degli ultimi mesi ha messo in luce le grandi lacune del trasporto pubblico locale, soprattutto per i tre milioni di persone che ogni giorno usano i treni regionali.

I pendolari sono costretti a usare sempre di più la propria auto perché i convogli sono spesso insufficienti, affollati, vecchi e sporchi, come denunciano da tempo le associazioni ambientaliste, quelle dei consumatori e i tanti comitati locali.

Per questo motivo, Progressi ha deciso di lanciare la petizione “Mille treni per i pendolari”,http://www.progressi.org/pendolari con due richieste chiare a Governo e Regioni:

1)      di attivare il progetto per il trasporto pubblico locale annunciato dal governo Prodi nel 2006 ma mai realizzato, con standard più alti di qualità e di efficienza, sia nei tratti gestiti da Trenitalia sia in quelli assegnati ad altre società;

2)      di coinvolgere le associazioni dei consumatori, i comitati dei pendolari e i cittadini stessi nel controllo e nella valutazione degli standard del trasporto pubblico locale, secondo i principi della trasparenza e della partecipazione democratica.

L'appello è condiviso da Legambiente, Federconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Cittadinanzattiva Onlus, Rete della conoscenza, Comitato pendolari siciliani, Orte, Roma Lido e Roma Nord.

“I cittadini hanno il diritto di vedere ugualmente garantito il proprio diritto alla mobilità solo in uno scenario in cui l’offerta sia  garantita da più soggetti che agiscono in maniera complementare tra di loro e non alternativa, e che agiscano con criteri di trasparenza, correttezza e in un quadro ben delineato di tutele. Continuiamo a chiedere di prevedere il coinvolgimento delle associazioni consumatori fin dalla stipula del contratto di servizio e dei cittadini stessi nel controllo e nella valutazione degli standard di funzionamento del trasporto pubblico locale, come previsto dall'art.2, comma 461, L. 244/2007”, commenta  Tina Napoli, responsabile politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva

Negli ultimi 20 anni i governi hanno ridotto drasticamente gli investimenti nel trasporto ferroviario locale, demandando la competenza alle Regioni e privilegiando i finanziamenti all'Alta Velocità e all'autotrasporto, al contrario di altri paesi europei.

Le associazioni stimano che dal 2010 a oggi ci sono stati mediamente tagli del  6,5 per cento nel servizio ferroviario regionale nonostante l'aumento della domanda, mentre è aumentato il costo dei biglietti, fino al 47 per cento, come nel caso del Piemonte.

“Crediamo che offrire un servizio di trasporto pubblico più efficiente sia innanzitutto una questione di democrazia, perché riguarda milioni di persone che ogni giorno si spostano per il lavoro o lo studio e che nella maggior parte dei casi non hanno alternative,” commenta Vittorio Longhi, direttore di Progressi.

“Inoltre, teniamo a ricordare al governo gli impegni assunti all'ultimo vertice internazionale sul clima, che prevedono il ripensamento delle politiche del trasporto locale, fattore determinante del riscaldamento globale.”

Progressi ha appena diffuso un video che mostra le condizioni di viaggio di alcune tratte intorno a Roma https://youtu.be/0catLEVsJNc e invita i pendolari di tutta Italia a mandare foto e video dei disservizi che vivono ogni giorno attraverso i social media, ovvero via facebook con messaggi alla pagina fareprogressi, via twitter @fareprogressi, via istagram @fareprogressi, via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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