La prima valutazione civica in Europa sull’operato delle Autorità di energia (gas ed energia elettrica), telecomunicazioni, servizi postali e trasporto aereo operanti in otto Paesi europei (Italia, Spagna, Regno Unito, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Cipro, Romania) viene presentata il 31 gennaio 2008 presso il Parlamento Europeo alla presenza di esponenti della Commissione Europea, delle stesse Autorità nazionali, di europarlamentari e Associazioni dei consumatori. Autorità Nazionali di Regolamentazione spesso incapaci di contrastare comportamenti anticoncorrenziali, ma anche lente nel sanzionare e pigre nel monitorare e valutare la qualità dei servizi.

 

 


Dall’analisi dei dati, il settore delle telecomunicazioni (44%) presenta le maggiori criticità, seguito da quello dell’energia (36%, considerando energia elettrica e gas); seguono, appaiati ma a debita distanza, i servizi postali ed il trasporto aereo con il 10% ciascuno di segnalazioni. In particolare, le telecomunicazioni primeggiano in negativo in Spagna, Italia, Polonia e Repubblica Ceca; il settore dell’energia emerge in negativo nel Regno Unito, a Cipro e in Romania. I servizi postali sono deficitari principalmente in Slovacchia e il trasporto aereo in Repubblica Ceca.

L’analisi è stata coordinata da Fondaca e ha coinvolto Cittadinanzattiva (Italia), Cyprus Consumers Association (Cipro), CECU-Confederacion de Consumidores y Usurious (Spagna), ANPCPPS (Romania), Rutland Citizens Advice Bureau (Regno Unito), Association of Slovak Consumers (Repubblica Slovacca), Association of Polish Consumers (Polonia), Consumers Defence Association of the Czech Republic –SOS (Repubblica Ceca).

Dato che le principali funzioni delle Autorità Nazionali di Regolamentazione riguardano la promozione della concorrenza, efficienza e qualità dei servizi, nonché la tutela del consumatore finale, la ricerca evidenzia che tali finalità sono solo parzialmente, e a seconda delle singole realtà, raggiunte. Infatti, se è vero che non sempre le Autorità sono messe in condizioni di poter prendere adeguati provvedimenti nei confronti dei comportamenti anticoncorrenziali (è il caso ad esempio di Repubblica Ceca e Cipro in tema di energia, e della Slovacchia e della Romania in tema di tlc) , è anche vero che non sempre, pur avendone i mezzi (es: Regno Unito nel campo dell’energia), lo fanno, così come non sempre effettuano attività di monitoraggio e valutazione della qualità dei servizi. 

E ancora: alcune Autorità raccolgono i reclami dei consumatori ma il passaggio successivo qual è? Tranne che per alcune eccezioni (es: Autorità dell’energia in Italia e delle Tlc nel Regno Unito) l’interazione con le Associazioni che ne tutelano i diritti è ancora limitata, come dimostra l’esperienza dell’Autorità delle Tlc in Italia.

La valutazione civica delle Autorità è un contributo prezioso per le stesse, nei confronti delle quali le circa 35.000 segnalazioni rappresentano un deciso invito a cambiare marcia a favore di una effettiva tutela dei diritti dei consumatori. Anche da quanto emerso con il contributo di 8 Associazioni di consumatori, si conferma una situazione a livello comunitario di concorrenza parziale, di un mercato che continua ad essere concentrato in gran parte nelle mani dei vecchi monopolisti, di costi elevati per il consumatore finale e call center rivolti più alla commercializzazione di prodotti e servizi che non all’assistenza del cliente.

 

 

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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