virus epatite

Caso
Salve, mi rivolgo a voi perché sono un paziente con epatite C. Sono a conoscenza del fatto che esistono dei nuovi farmaci che potrebbero favorire la guarigione dalla malattia, ma i medici mi hanno riferito che queste nuove terapie hanno un costo molto alto e non vengono concesse gratuitamente a tutti. Perché? Cosa posso fare? A me i farmaci servono per guarire!!

Risposta
Gentile signore, dopo oltre un decennio in cui l’unica terapia disponibile per la cura dell’epatite C era quella basata sulla combinazione di interferone e ribavirina, in questi anni si sta assistendo ad una vera e propria rivoluzione per la cura di questa patologia, in termini di efficacia e durata del trattamento. Esistono infatti nuove terapie orali che costituiscono farmaci dedicati ai pazienti che non possono - per varie ragioni - ricevere terapie a base di interferone: dal dicembre 2014, con Determina 12 novembre 2014 e Determina 30 dicembre 2014, l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha inserito nel prontuario nazionale nuovi farmaci che potrebbero cambiare le aspettative di vita dei pazienti affetti da HCV perché agiscono direttamente contro il virus, bloccandone il  processo di replicazione ed incrementando la possibilità di eradicazione del virus stesso.
Nelle sue Determinel’AIFA ha previsto che le Regioni, per poter prescrivere questi farmaci a carico del Servizio Sanitario nazionale (SSN), devono individuare i centri di eccellenza abilitati alla prescrizione, Centri Prescrittori che devono compilare una scheda di raccolta dati informatizzata in cui vegano indicati i pazienti eleggibili ai trattamenti ed una scheda di follow up, applicando le condizioni negoziali secondo le indicazioni pubblicate sul sito dell'Agenzia.
L’AIFA ha stabilito che siano solo i pazienti più gravi, in base ad un criterio diurgenza clinica, ad avere accesso preferenziale alla nuova terapia. Sono state definite le tipologie dei pazienti candidabili al trattamento nell'ordine progressivo di priorità in base all'urgenza clinica definita dalla Commissione Tecnico Scientifica dell'AIFA secondo le indicazioni del Tavolo tecnico AIFA sull' epatite C.
Il Ministero della Salute nella Legge di Stabilità 2015/2016 ha stanziato un fondo da un miliardo di euro per questi farmaci innovativi, ma resta il fatto che i 50mila malati gravi con epatite C, che rientrano nei criteri stabiliti dall’AIFA, non riescono ad accedere a queste terapie a causa di indisponibilità economiche da parte delle Regioni. Le Regioni, infatti, ricevono (secondo quanto indicato dalla Legge di Stabilità) soltanto a posteriori il rimborso per l’erogazione di queste terapie. Inoltre molti cittadini non hanno informazioni circa la possibilità di aver accesso ai nuovi farmaci innovativi o ci segnalano difficoltà nell’erogazione degli stessi.
Nello specifico, per ragioni diverse, legate alle singole situazioni personali dei pazienti, non sempre lo specialista decide di prescrivere la terapia a seguito della diagnosi. È fondamentale sottoporsi a controlli periodici in modo da monitorare l’evoluzione della malattia e valutare con il medico l’eventuale necessità di iniziare il trattamento.
Per poter accedere a queste terapie, dunque, è innanzitutto necessario che il cittadino-paziente sia in possesso di relativa certificazione medica rilasciata da uno dei Centri Prescrittori individuati dalla Regione che attesti il diritto di accesso al trattamento innovativo.
Per informazioni e tutela è possibile contattare il nostro servizio PiT salute al numero 06/36718444 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle  ore 9.30 alle ore 13.30, oppure scrivere all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Rubrica realizzata grazie a "Rafforziamo la tutela!", il progetto è realizzato con il contributo non condizionante di Johnson & Johnson Medical SpA

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