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Il XXII Rapporto di Antigone “Tutto chiuso”, presentato il 19 maggio, traccia un quadro drammatico delle condizioni detentive in Italia, descrivendo un sistema penitenziario sempre più lontano dal dettato costituzionale e incapace di garantire sicurezza. Con un tasso reale di sovraffollamento che ha raggiunto il 139,1%, gli istituti italiani ospitano oltre 64.000 persone a fronte di soli 46.000 posti realmente disponibili. Questa emergenza non è legata a un aumento della criminalità, che risulta anzi stabile o in calo, ma è l'effetto di politiche marcatamente punitive che, attraverso l'introduzione di decine di nuovi reati e l'inasprimento delle pene, finiscono per ingolfare le strutture senza offrire soluzioni reali.

Il collasso del sistema emerge con chiarezza sul terreno della riabilitazione: la stragrande maggioranza delle persone recluse sperimenta una spirale di recidiva, tanto che meno della metà si trova alla prima carcerazione. Questo fallimento è alimentato da investimenti gravemente insufficienti nelle attività utili al reinserimento sociale: solo il 29% dei detenuti lavora — quasi sempre per l'amministrazione penitenziaria e in mansioni poco spendibili all'esterno — e percentuali irrisorie hanno accesso alla formazione professionale o allo studio universitario. A peggiorare lo scenario interviene un inedito arretramento nell'applicazione delle misure alternative, come l'affidamento in prova e la detenzione domiciliare, sbarrando la strada ai percorsi di recupero proprio mentre la pressione interna cresce. Come suggerisce il titolo stesso del rapporto, "Tutto chiuso", oltre il 60% della popolazione detenuta trascorre oggi quasi l'intera giornata rinchiuso in cella a causa di recenti restrizioni burocratiche. Lungi dal garantire maggiore sicurezza, questo isolamento ha provocato un’impennata delle tensioni, un aumento delle aggressioni e una tragica catena di suicidi: nel 2025 almeno 82 persone si sono tolte la vita in carcere e dall’inizio del 2026 i suicidi sono già 24. In aumento anche il numero dei bambini reclusi: sono 26 i bambini nelle carceri italiane con le loro 22 madri detenute, 11 delle quali straniere. Scarica il Rapporto

Valentina Ceccarelli

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